Analisi della concorrenza, se ne parla al Convegno GT


Non mi era mai capitato di assistere a un’analisi della concorrenza così dettagliata e strutturata. I miei complimenti al team Giorgio Taverniti, Andrea Pernici, Marco Quadrella. Oltre alla metodologia – analisi seo e social, piano editoriale, strategia – quel che ho apprezzato è stata la lista di tools che ci hanno consigliato, per fare queste analisi.

Un intervento lungsala workshop convegno gto, intervallato dalla pausa caffè, nella splendente e calda saletta Workshop. Anche in questo caso tutto esaurito, posti in piedi.

Nel caso analizzato il cliente (ipotetico) trattava di strumenti musicali.

Per ogni fase venivano collegate analisi SWOT per valutare opportunità, rischi, ecc. Oltre ovviamente a una fase di brainstorming, per porre le corrette domande.

Nell’ordine è stata fatta un’analisi dei competitor, partendo da Semrush, dal quale è stata estrapolata una lista di 5 concorrenti. Dopodiché la lista delle parole chiave strategiche, la verifica nelle serp della Universal Search (immagini, video, news) e a seguire un’analisi dei Social Networks dove quelle aziende erano presenti (Facebook, Twitter, Youtube, Google Plus), con voti sui vari fattori (nel caso dei Social per esempio non conta da quanto sei attivo, ma quello che hai fatto nell’ultimo mese!).

Nella fase dell’analisi dei social, alcuni dei tool indicati (meravigliosi):

http://vidstatsx.com/ per Youtube

http://www.allmyplus.com/ per Google Plus

http://www.fanpagekarma.com/ per Facebook

http://twtrland.com per Twitter

fan page karma In particolare mi è piaciuto Fanpage Karma, un tool gratuito che permette di analizzare i profili Facebook: la percentuale di engagment, di interazione sui post, il numero dei fan, la quantità e il tipo di contenuti postati (foto, video, link, musica) e altri KPI. Il tutto con la possibilità di comparare le varie pagine Facebook. Si può anche esportare in un file Excel questa attività di Benchmarking.

Finita l’attività social, visto cosa fanno i competitor, si può stilare un piano editoriale. Soprattutto su quelli dove gli altri lavorano peggio.

In parallelo è ovviamente necessaria un’attività di analisi dei backlinks.

Nell’analisi dei backlink (con MOZ e Majestic SEO) possono venire fuori tante idee. Per esempio dalla lista dei siti referenti, ordinati per autorità, posso individuare una ditta che cita i suoi fornitori. In Majestic c’è anche la voce “Controlla il vicinato”: ci indica tutti i domini sullo stesso IP. Importante verificare sempre cosa c’è in quei siti!

Andando a navigare nei backlink, si può vedere anche quelli persi nel tempo. Potremmo scoprire che il nostro competitor faceva attività di Seo comment posting! (me ne accorgo se gli anchor text sono exact match). Il nostro competitor magari fa seo ma non in maniera giusta (nel 2012 era già rischioso fare certe cose).

Come strategia: partire da quei siti più autorevoli che linkano tutti i miei concorrenti. E che magari ottengono più condivisioni, like, ecc.

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