Verso il VII Convegno GT – Parola ai relatori: Andrea Pernici


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È la volta di Andrea Pernici, anche lui relatore del VII Convegno GT, in programma a Riccione nei giorni 15-16 Dicembre e protagonista dell’intervento “La Vita di un SEO ai Confini Del Caos“.

SEO: come Penguin ha cambiato il modo di fare Link Building?

Una premessa importante e doverosa è quella di distinguere in base ai settori e anche in base alla lingua di appartenenza.

 

Penguin ha provato a spostare l’attenzione mettendo in atto una campagna di “Paura” se così vogliamo definirla.

Credo che Penguin sia un bene, che però è stato reso un po’ meno positivo dal lancio dello strumento “Disavow Link”.

Perché dico questo?

Lo dico perché se da un lato Penguin va a colpire quelle tecniche troppo aggressive (che solitamente il SEO coscienzioso non usa) dall’altro

lato offre una soluzione (condono) a coloro che se ne infischiano delle Best Practice. Questo significa che, chi ha sempre viaggiato al limite

continuerà a farlo perché è conscio che potrà fare affidamento nel condono.

Chi invece ha sempre lavorato bene non trarrà nessun beneficio da Penguin e anzi potrà al massimo essere soggetto ad attacchi.

 

Nello specifico Penguin ha smosso le coscienze, ma all’atto pratico ad oggi ha avuto un impatto davvero minuscolo sulla qualità dei risultati e sulla quantità di SERP coinvolte.

Di sicuro chi ha sempre cercato di fare bene il suo lavoro oggi sarà ancora più attento nel suo operato e finché Penguin non sarà abbastanza maturo forse otterrà ancora meno risultati.

 

Sono anni che sentiamo annunci e campagne pro qualità e rilevanza e abbiamo imparato ad essere sempre più pazienti.

Prima o poi arriverà. Sono convinto! A vincere sarà chi ha lavorato e investito sulla sua crescita, del suo prodotto, del suo servizio.

 

La link building (o chiamatela Earning) in Italia è claudicante davvero (o forse lo è sempre stata) oggi più che mai anche grazie all’avvento dei social network.

Il 90% dei link nel 90% dei settori si muovono là in Italia…senza alcun rischio di Pinguinizzazione.

Quale pensi sia stata la tematica SEO più sottovalutata nel 2012? E quale invece l’elemento di SEO o Web Marketing che ha segnato l’anno che sta per concludersi?

Sicuramente le più sottovalutate sono l’Authorship e il Web Design orientato alla fruibilità su tutti i dispositivi e orientato ai Social.
Parlando di Authorship diciamo che nel nostro settore di appartenenza è stato abbastanza recepito, ma quando parlo di SEO in questo contesto mi riferisco anche al settore dell’editoria e di tutti quei settori dove la cosa avrebbe senso.

 

In molti stanno ignorando che le Persone avranno sempre più un ruolo centrale all’interno delle organizzazioni e che la miscela tra Brand e Persone che lo rendono vivo è un elemento importante.
Semplicemente avere un profilo su G+ per ottenere il viso in SERP serve a poco e oggi la maggior parte delle persone lo sta usando così purtroppo.
Questi sono dei fattori che di certo vanno visti in ottica futura, ma è meglio non tardare troppo ed essere pronti alle future sfide ed evoluzioni del Search Marketing.
Per quando riguarda l’aspetto di Web Design invece siamo davvero all’era della pietra purtroppo. Sono davvero pochi ad aver recepito l’importanza del Mobile inteso come Sito fruibile su tutti i dispositivi e ancora di più sono quelli che hanno compreso quanto sia importante rendere un sito social-oriented e dunque ottimizzato per massimizzare l’effetto sociale già all’interno del Design.

Secondo il mio punto di vista l’anno che si sta per concludere ha visto come protagonista un’abbassamento complessivo della qualità dell’interazione e della partecipazione a favore della quantità (cosa che avevo già ipotizzato 3 anni fa).

Il tool, nel tuo lavoro quotidiano, a cui non rinunceresti mai…

Oltre ai miei fantastici collaboratori…il cervello e Google Reader. Se parliamo di SEO praticamente molti degli strumenti che gli altri intervistati hanno citato.
Al top, però, c’è senza dubbio Basecamp (che mi ha salvato veramente la vita).

Pensi che eventi dal vivo, come il VII Convegno GT, offrano un valore aggiunto rispetto alle pur numerose risorse disponibili sul web?

La risposta è proprio nella domanda ossia “numerose risorse disponibili sul web“, che più che essere una cosa positiva sta diventando un problema – information overload. Tanto più è grande la mole di informazioni disponibile tanto più ce ne sarà una porzione (più grande) non disponibile e tanto maggiore sarà questa mole tanto minore sarà la qualità dell’informazione con il rischio che la mancanza di spirito critico porti alla diffusione di falsi miti.

Essere presenti ad un evento dal vivo consente sia ai partecipanti che ai relatori di crescere  perché si partecipa ad una due giorni di condivisione, ma soprattutto di confronto.
Quando partecipi ad un convegno difficilmente apprezzerai tutti gli interventi, ma anche da quelli che meno ti piacciono ottieni delle informazioni che prima non avevi.

Eventi come il Convegno Gt sono un concentrato di esperienza condivisa in un ambiente disteso e familiare.

Perché partecipare al VII Convegno GT, in 140 caratteri?

Le migliori idee nascono dal confronto e dalla discussione…il @convegnogt è esperienza condivisa.

Per tutte le informazioni sul VII Convegno GT, è possibile consultare il sito ufficiale convegnogt.it e seguire tutte le ultime news sul Convegno attraverso Twitter, Facebook e Google+.

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