Quel contenuto è mio!


Vi mostro questa immagine

Se l’utente clicca e interagisce con quel contenuto di chi è l’impression?

Noi lo diciamo da anni: andate nella direzione di creare contenuti per diventare tramite questi il punto di riferimento del vostro settore. E non c’è soluzione.

Però quasi tutti si concentrano su dare i contenuti ad altri. Richiede meno fatica produrre un contenuto su Facebook con risultati discutibili.

Quanto valgono, oggi, i 1.000 contenuti che avete condiviso su Facebook? Per molti, valgono zero.
Quanto valgono, oggi, i 10 contenuti che avete messo sul vostro sito? Per molti, valgono tanto.

Però non c’è solo Facebook.

Google ha imposto AMP. E tutti lo usano nell’editoria. Cedono il contenuto perché Google promette visibilità. Non visibilità meritata, perché il contenuto si posiziona naturalmente, ma sulla scelta tecnologica. È assurdo, veramente assurdo.

Con il passare del tempo ci abitueremo ad avere quei tipi di contenuto, come l’immagine sopra, su Google.

Ma è giusto? Non è forse questo il limite da non superare?

L’estratto di testo è un conto: la navigazione completa incomincia a superare quel limite, dal mio punto di vista, che determina invece la proprietà del contenuto stesso.

Si apre allora un tema molto complesso con tante domande.
Perché non si può, in questo caso, dire: non vuoi essere indicizzato? Usa il robots.txt

Questa non è semplice indicizzazione. Qui Google sta facendo una scelta editoriale molto complessa.

È giusto che Google indicizzi gli estratti dei giornali? Per me sì.
È giusto che Google prenda estratti di testi e li mostri in SERP? Sì.
È giusto che ci sia un contenuto navigabile in quel modo? Secondo me si è passato il limite.
È giusto che Google dica: se non lo volete lo prenderemo da altri che ci daranno il consenso? Secondo me no.

Nel frattempo succederano miliardi di cose, c’è in ballo anche tutto quello che sta accadendo a livello europeo:

Ma il fatto che non ci sia comunicazione reale tra i Webmaster e Google, che ci sia solo a determinati livelli, è una brutta cosa. Certo che Google è libera di fare quello che vuole, certo che poi interverrano gli enti competenti.

Che discorso è?

Il discorso che andrebbe fatto invece è: ma davvero abbiamo bisogno di arrivare a tanto? Ma davvero non si può creare un dialogo basato sul buon senso?

Più sei grande più dovresti farti in quattro per mantenere alto il livello di uno dei valori più importanti che esistono: la fiducia.

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