Google introduce il Tag Manager: cos’è e come funziona


Google ha annunciato ieri l’introduzione del Tag Manager. Ovvero una semplificazione estrema nel gestire la miriade di tag – da AdWords fino ad Analytics, passando per componenti esterne -, che vengono utilizzati per il tracciamento all’interno dei siti web e che sino ad oggi andavano inseriti singolarmente e manualmente.

“I tag possono aiutarti a ottenere spunti utili, ma possono anche rendere il tuo sito lento e goffo”. Inoltre “i tag applicati in maniera errata possono creare false statistiche e possono portare via molto tempo al reparto IT o al team dei webmaster”, spiega Laura Holmes (Product Manager di Google) nel post che presenta la novità sul blog Analytics.

Google Tag Manager nasce per ovviare, dunque, ai problemi di gestione dei tag.

Tra le caratteristiche che questa innovazione porta tra i webmaster:

  • Caricamento asincrono dei tag (Asynchronous tag loading), per un caricamento più veloce e che non intacca l’esperienza dell’utente
  • Gestione semplificata dei modelli di tag, “in modo che i marketers possano aggiungerli rapidamente”
  • Preview mode, per poter visualizzare le modifiche in tempo reale (alla quale si aggiungono la Debug Console e la Version History)
  • Gestione delle autorizzazioni per la modifica dei tag

È possibile non solo utilizzare i modelli di tag già contemplati da Google – AdWords o Analytics, ad esempio -, bensì anche aggiungere propri modelli.

“Google Tag Manager permette di risparmiare molto tempo nei processi di gestione del codice. Ciò che prima richiedeva due settimane, ora prende meno di un giorno. Anche ore”, ha commentato Ameet Arurkar, il Director of Search Engine Marketing di Big G.

Potete trovare maggiori informazioni su questa novità, visitando il link www.google.com/tagmanager.

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