Cos’ha detto Larry Page nella sua ultima intervista


Larry-Page

Giusto il mese scorso, aveva parlato al Fortune. Dicendo cose interessanti. Quando si parla di Google, aldilà della vostra opinione sul gigante americano, qualcosa d’interessante viene sempre fuori.

Lui è Larry Page, CEO di Google. Ha parlato con Wired, stavolta. Interessanti più passaggi dell’intervista. Che consiglio di leggere integralmente. Sul versante tecnologico, lato Web, Page si è fermato su Motorola, su Facebook, naturalmente su Android e sulle ambizioni (!) di Google, per il futuro.

“Le aziende falliscono perché fanno scelte sbagliate o perché non sono ambiziose, non a causa di una controversia o di concorrenza”.

Tanto per cominciare. Poi Steven Levy, giornalista di Wired, vira su Android.

“Ha avuto molto successo e siamo entusiasti”, dice Page.

“Abbiamo avuto la capacità di vedere lontano con Android e di non essere ostacolati nel realizzarlo. Era abbastanza evidente che i vecchi sistemi operativi mobile erano terribili. Non credo che la scommessa fatta su Android sia stata così grande. Dovevamo solo avere la convinzione di fare un investimento a lungo termine e di credere che le cose sarebbero potute andare molto meglio”.

Della concorrenza con Facebook, “unico e vero rivale” nel mondo dei Social Network.

“Non è il mio modo di pensare. Loro sono una società molto forte in questo settore, ma hanno fatto anche dei grossi errori coi loro prodotti. Il nostro successo dipende dal fallimento di un’altra azienda? No. Stiamo effettivamente facendo qualcosa di diverso. Penso sia scandaloso dire che c’è spazio solo per una società in questo settore. Quando abbiamo iniziato nel settore della ricerca, tutti dicevano ‘siete destinati a fallire, ci sono cinque aziende nel settore’. Noi abbiamo detto: ‘siamo una società che lavora nella ricerca sul web, ma stiamo facendo qualcosa di diverso’. È così che io la vedo in tutti i settori”.

Valutando quanto fatto, sino ad oggi, con Google+.

“Sono molto contento di come sta andando. Stiamo lavorando su molte cose davvero interessanti. Molte di queste sono state copiate dai nostri concorrenti, significa che stiamo facendo un buon lavoro”.

Tornando al Mobile, il capitolo legato a Motorola non può essere tralasciato. Dei problemi avuti coi brevetti, Page dice:

“Abbiamo acquistato la società.

Ora Motorola sta procedendo in modo autonomo, Dennis Woodside è il responsabile. Ma la nostra intenzione è quella di fare molto di più di ciò che si sta facendo ora. C’è molto spazio per l’innovazione nel settore dell’hardware. I telefoni che usiamo oggi hanno i vetri e la preoccupazione di tutti è che si romperanno, quando il dispositivo cade. Tra cinque o dieci anni, sarà diverso. Ci saranno molti cambiamenti”.

Questi gli elementi salienti, di un’intervista ampia. Che dovreste leggere. E che ha toccato, tra le altre cose, temi come Google X, i rapporti di Google coi Governi di tutto il mondo e con le regolamentazioni sul Web, la mentalità dell’azienda di Mountain View.

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