La seducente forza della SEO


SEO donna

Oggi sono davvero lieto di presentarvi alcune ragazze SEO che erano presenti al Convegno GT. Purtroppo sono solamente una minima parte rispetto alle 70 presenti, ma siamo comunque felicissimi della loro adesioni.

Di seguito potrete leggere la presentazione delle seguenti ragazze SEO e le loro risposte.

  • Deborah Del Cortona
  • Mariachiara Marsella
  • Anna Gnali
  • Erminia Guastella
  • Chiara Francesca Storti
  • Silvia Lando
  • Francesca Lorenzoni
  • Anna Magri
  • Valentina Pasquali
  • Anna Covone
  • Monica Romagnosi
  • Eleonora Lo Iacono
  • Daniela Ballabio
  • Elena Farinelli

Deborah Del Cortona

Deborah Del Cortona

Sono Deborah Del Cortona, titolare di Del Cortona Srl.

 

Mi occupo di marketing online da 12 anni e collaboro con aziende del settore turistico (hotel e agenzie di viaggio), sanitario e finanziario.


Mariachiara MarsellaGoogle+

Marsella

Ho iniziato ad appassionarmi al mondo del web con una tesi in Filosofia del Diritto (2002) intitolata Il diritto di fronte alla morte: eutanasia e suicidio.

Che c’entra con Internet?

Un intero capitolo fu dedicato proprio ai siti web che istigano al suicidio e all’impossibilità di una regolamentazione degli stessi.

E da qui si capisce già quanto sia “strana”.

Da quel momento ho iniziato a lavorare prima come web content, poi web marketing e poi SEO, presso Eustema Intrage, SEMS, Mamadigital, (altre), Delta Comunicazione come formatore e poi PMI Servizi (SEO.roma.it) in qualità di Direttore Marketing Online.

Qui lo sforzo è stato ed è, ancora, immondo … ma anche proporzionale a tante piccole e grandi soddisfazioni.

 

Tre persone sono state e sono importanti nella mia vita professionale:

Marco Loguercio, Enrico Altavilla e Simone Rinzivillo.

Persone speciali, dalle quali ho “rubato” tutto quel che potevo.


Anna Gnali

Anna Gnali<div itemscope itemtype=”http://schema.org/Person”>

Mi presento: sono
<span itemprop=”name”>Anna Gnali</span>, una <span itemprop=”gender”>donna</span> con la passione per tutto ciò che concerne il web e l’informatica sin dalla prima adolescenza.
Nel 2006 da autodidatta ho iniziato a creare i primi siti internet fino alla nascita nel 2009 di HIPHOPREC.com, portale di riferimento in Italia per quanto riguarda il rap americano e italiano.
Questo progetto è una vera “combo” dei miei due grandi amori; ed è proprio la voglia di affermarsi e di migliorare che mi ha fatto avvicinare al mondo SEO.
L’obiettivo di molti nella vita è quello di avere molti amici; il mio è di averne uno: Google!
Ed è così che con il tempo mi sono specializzata sulla Search Engine Optimization e sono riuscita a trasformare la mia passione in un lavoro.
Attualmente infatti sono <span itemprop=”jobTitle”>Seo/Sem Specialist</span> presso la Web Agency Dexanet.
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Erminia GuastellaLinkedinFacebook

Erminia GuastellaGiornalista con la passione per il web, diventata SEO sul campo facendo di necessità virtù.

 

 

 


Chiara Francesca StortiTwitterSito

Chiara StortiDicono di me: “Una campagna AdWords sta a Chiara come il pane sta alla crema di cioccolata, come Napoli alla pizza, come Genova al pesto. Prova ad affidarle la tua strategia di web marketing e scoprirai come guadagnare, facendo fare a lei il lavoro più duro. Lei smonterà per te gli annunci, li ricomporrà per farli piacere a Google e per farti vendere di più, ancora di più, sempre di più. Ma non è tutto: Chiara si occupa anche di realizzazione e di ottimizzazione di siti web oltre alla gestione di domini internet italiani ed esteri. Dalle un mazzo di keywords: ti aprirà le porte al mondo del web(marketing) in un… click!”


Silva LandoFacebook

Silvia LandoSono laureata in Economia e Gestione dei Servizi Turistici alla Ca’ Foscari di Venezia e sin dal primo lavoro di ufficio dopo l’Università il web è diventato il mio compagno quotidiano.

 

Continua su http://blog.prima-posizione.it/lo-staff/silvia-lando/


Francesca LorenzoniLinkedinSito

Francesca LorenzoniMi chiamo Francesca, vivo a Ferrara e lavoro in una web agency.
Mentre studiavo matematica ho lavorato per 4 anni come quality rater per Google e dopo la laurea ho trasformato la mia passione per il web in un blog di cucina e nel mio lavoro a tempo pieno.


Anna MagriSitoTwitter

Anna MagriSono Anna Magri in arte Anika, sono nata come SEO, ma ultimamente mi sto spostando più sul mondo Social.
Adoro il mio lavoro e adoro la clownterapia…posizionare sorrisi nel cuore delle persone penso sia il modo migliore per occupare il mio tempo libero.


Valentina Pasquali

Valentina PasqualiSono una laureata in lettere prestata alla SEO da 4 anni. Io ci ho guadagnato un lavoro e una passione, speriamo che la SEO non ci abbia rimesso 🙂

 

 


Anna CovoneTwitterSito

Anna CovoneWeb marketer in fase beta, ho una spudorata attrazione per il mondo del video marketing.

 

 


Monica RomagnosiSito

Monica Romagnosi Nata come designer 11 anni fa, appassionata di web e posizionamento, dal 2008 focalizzata su posizionamento siti, coordinamento lavori e attenzione all’architettura di informazione-defensive design.

 


Eleonora Lo IaconoTwitterSito

Eleonora LoiaconoQuand’ero bambina accatastavo agende su agende. Crescendo ho cominciato ad accatastare blog su blog: di racconti, poesia, citazioni e di settori di nicchia, a seconda dei casi.
Mi piace sperimentare, comunicare, interagire con le diversità dell’altro, per questo la mia passione per la scrittura si è estesa, diventando anche passione per i blog, i forum e successivamente per i social network.
Sviluppo progetti basati su WordPress soprattutto nell’ambito della Scrittura e del Turismo. Ultimamente mi interesso anche di Fashion blog ed E-commerce.
Ho fondato una Community di Scrittura Creativa, Scripta Volant, che il prossimo anno accoglierà l’esordio di una piccola casa editrice che ha l’obiettivo di diffondere narrativa e poesia evolute: una scrittura valorizzata dal confronto veloce e diretto, merito dei laboratori online (che definisco ‘editing corale’) e che sorpassa i tradizionali mezzi di distribuzione, grazie anche alla facile reperibilità dei nuovi supporti a disposizione del lettore. Progetto ambizioso al quale credo molto perché credo nel potere delle persone, del gruppo e dell’innovazione applicata all’arte.
Sono una grafica, scrittrice e organizzatrice di concorsi letterari. In breve: un’appassionata (e ricercatrice di tempo libero!)
‘Neo SEO’ perché, anche se da molti anni svolgo il mio lavoro con un metodo attento all’analisi e ottimizzazione dei siti, di recente mi ha attratta il cambiamento che è avvenuto in questo campo (non solo a causa delle penalizzazioni ma grazie anche agli esperti del settore, come i formatori della GT, che contribuiscono alla diffusione di un’idea comune di SEO di qualità) e come sia sempre di più un modus operandi anziché una serie di tecnicismi, ponendo maggiore attenzione ai risultati del lavoro sul medio/lungo termine e al lato ‘umano’ dei progetti web. Così oggi è il mio interesse principale: ottima occasione per accostare alla tecnica una grossa dose di estro.


Daniela BallabioLinkedinTwitter

Daniela BallabioFino al qualche mese fa, all’interno dell’ufficio di digital marketing, mi occupavo dello studio delle strategie e del coordinamento delle attività relative alla presenza e alla visibilità su internet dei vari siti aziendali.

In questo momento sono focalizzata su un nuovo progetto di social commerce occupandomi dello studio e coordinamento delle strategie e delle attività di lancio, di visibilità online e di sviluppo. Il sito, ora in fase beta, dovrebbe essere lanciato nei primi mesi del 2013.


Elena Farinelli

Elena FarinelliMi chiamo Elena Farinelli, ma molti nel forum GT mi conoscono come Nelli.

Ho lavorato per oltre 10 anni nel Travel Online, poi nel 2009 mi sono licenziata e da allora sono una consulente free lance di Web Marketing (SEO, Social Media, Blog) e docente sui medesimi temi.
Si lo ammetto: sono una blogger compulsiva. Ho iniziato con “Io Amo Firenze” e da allora ho perso il conto di quanti blog ho…


SEO nel 2013: cos’avrà, a tuo avviso, grande importanza? Fai la tua previsione.

Deborah Del CortonaIl convegno Gt a Riccione ha confermato la mia opinione per il 2013.
Il vecchio metodo è stato spazzato via da Panda e Penguin.
Quello che è rimasto deve combattere con Venice.
Ma tutto ciò non è arrivato come un fulmine a ciel sereno.
Sono anni che Google indica delle direttive ben precise. Adesso sono diventate realtà.


MarsellaUn sacco di cose.

Ma se dovessi proprio sceglierne alcune, in primis, responsive design, applicazioni, mobile marketing, insomma tutto quel che ruota intorno al mobile. Seconda, ma a pari merito, credo che l’Authorship diventerà sempre più importante e direi “vincolante”.

Non cito i rich snippet perché sono già una realtà.


Anna GnaliDirei che forse s’intuisce dalla risposta precedente:
SEO 2013 = Microdata.


Erminia GuastellaIl contenuto di qualità continuerà ad acquisire sempre maggior rilevanza. Sarà sempre più importante quello che si comunica, rispetto al come si comunica. Possiamo dire addio ai “trucchetti seo”.


Chiara StortiSicuramente non sottovaluterò l’aspetto mobile e l’integrazione tra mobile e geolocalizzazione, cosa che credo diventerà importantissima per alcune aziende B2C (come ristoranti, locali, fornitori di servizi quali gommisti, meccanici, piuttosto che dentisti o parrucchieri).
I social li sto già tenendo attentamente d’occhio, e andranno sfruttati al meglio anche per questo prossimo anno… e probabilmente l’aumento dell’uso di applicazioni social/mobile/geo amplificherà l’effetto di quanto scritto sopra.


Silvia LandoA livello di mercato italiano la fiducia, vedo ancora molta diffidenza verso questo settore…a livello prettamente SEO credo che sarà fondamentale un lavoro sempre più di qualità per quel che riguarda la link building, contenutistica e integrazione social.


Francesca LorenzoniI contenuti e la trasparenza. Credo profondamente che sia giusto che i siti curati e con buoni contenuti vadano premiati, per cui la prima cosa da fare è e sarà quella di lavorare sul sito e sulla sua qualità, senza limitarsi a cercare di spingere un sito che in realtà vale poco.


Anna MagriNel 2013, mi aspetto la SEO di qualità e non di “furbizia” molto più concentrata alla località visto l’importanza del mobile.
Mi aspetto SERP in continuo cambiamento e non statiche, quindi più lavoro per tutti!!! 🙂


Valentina PasqualiContenuti, contenuti, contenuti. La strada da battere sarà quella di creare contenuti che sappiano posizionarsi nel maggior numero di serp personalizzate possibili.


Anna CovoneCredo assumerà sempre più peso il concetto di Autorship se legato a pagine valide che sappiano includere non solo contenuti testuali. Un altro passo avanti verrà compiuto in ambito usabilità: mi aspetto che Google premi sempre di più quei siti che permettono una navigazione facile per l’utente. Infine sono sicura che chi potrà vantare un contenuto video di valore darà favorito non solo nella SERP ma anche dall’utente che più facilmente convertirà.


Monica RomagnosiLa sinergia.

 


Eleonora LoiaconoNon credo sia proprio una previsione personale, sembra che tutto suggerisca un progressivo interesse per i video e per gli ebook: contenuti condivisibili, che aumentano i tempi medi di durata della navigazione e, se ben realizzati, utili per l’utente e prodigiosa fonte di link.


Daniela BallabioPenso che ci saranno differenti aspetti da tenere in considerazione nel corso del 2013.

Tra questi:

  • Il mondo mobile è in continua crescita. Quindi penso che vada data particolare attenzione alla ricerca mobile; alla creazione di contenuti fruibili dai differenti device; al responsive design; al local.
  • Investire sul mondo social, community, recensioni.
  • Creare un identità di marca/prodotto/autore omogenea sul mondo digital che sia cross sui vari canali sfruttando al massimo le peculiarità di ogni canale e le varie leve di web marketing disponili.

Elena FarinelliPer usare una parola che mi ha insegnato Luca Bove: “SOLOMO”, ovvero Social + Local + Mobile.
Ecco quello che conterà.
Oltre – per fortuna – sempre più i contenuti e meno i “trucchetti”.


Un tool a cui non rinunceresti mai nel tuo lavoro quotidiano?

Deborah Del CortonaI miei occhi.

 


MarsellaSono una divoratrice di tool, a volta anche in modo poco proficuo, ne ho cambiati tantissimi ma resto sempre affezionata in particolare a tutti quelli “canonici” della web analytics (da GA ad Awstat) e a Ranking Manager. Alla fine però, la differenza la fa sempre l’interpretazione dei risultati che l’esperienza riesce a darti.


Anna GnaliSe devo citarne solamente uno sicuramente non potrei fare a meno di Google Analytics mio fedele compagno sin dagli inizi.


Erminia GuastellaGoogle Trends

 


Chiara StortiNon posso sceglierne solo uno! Lavorando spesso con AdWords non farei a meno del KeywordTool, ma non sarebbe comunque sufficiente da solo e lato SEO non basterebbe mai.


Silvia LandoExcel e il mio cervello? 🙂 tanti…troppi

 


Francesca LorenzoniExcel, assolutamente indispensabile.

 


Anna MagriIl Tool che non rinuncerei oggi è Screaming Frog, mi aiuta tantissimo a rilevare i “problemi” di un sito e mi fa guadagnare un sacco di tempo anche se, visto la mia follia, il lavoro manuale e classico è quello che preferisco, mi fa capire meglio cosa succede intorno al sito. Mi piace vedere come si comportano i motori di ricerca prima e dopo una mia lavorazione, non penso di essere una SEO Supper, anche perché, come premesso mi sto spostando sui Social, ma è un mondo che mi affascina perché mette in moto il criceto nascosto nella mia testa.


Valentina PasqualiIl cervello. Lo uso quotidianamente per interpretare e rendere utilizzabili i dati che i tool mi restituiscono.


Anna CovoneLa curiosità.
Ancora non sento di poter definire uno strumento piuttosto che un’altro “insostituibile”: cambio in continuazione. A volte scelgo un tool ad istinto, a volte confronto tutti i tool ed i risultati possibili.


Monica RomagnosiIl tool di Google Adwords sulla ricerca di parole chiave idonee ed Integrity per l’analisi dei bad links.

 


Eleonora LoiaconoAssolutamente ahrefs.com, conosciuto grazie al vostro seoblog e ora mio amico fidatissimo a cui devo molte ore di tempo risparmiate.


Daniela BallabioNon riesco a fare una scelta. Dipende molto dall’attività da svolgere.

In questo periodo, per esempio, strumenti di web analytics e strumenti per il monitoraggio e l’analisi della reputation online e dei competitor.


Elena FarinelliIl mio cervello! Se invece devo dire uno strumento vero e proprio direi Analytics (o similare): solo studiando cosa veramente la gente sta cercando, si capisce cosa proporgli. A volte ci si rende conto di quanto siamo distanti dalla realtà.


Qual è il tuo approccio nei confronti della Link Building: come la metti in atto?

Deborah Del CortonaNel 2013 si dovrà fare SEO con “gli occhi del Fanciullino”, ritornare ad una dimensione primitiva del marketing, dove il brand è al centro di tutto e dove le citazioni da testimonial selezionati faranno la differenza.


MarsellaNon la metto in atto, mi viene spontanea e solo dopo mi rendo conto che sto facendo link building.

E’ una cosa che mi viene naturale perché sono nella vita “virtuale” esattamente come sono in quella reale, molto socievole, curiosa, mi piace intessere relazioni sociali, trasferire know how e appunto “rubare” dagli altri, nel senso di imparare a vedere le cose anche con un’ottica diversa dalla mia.

Se traduci questa predisposizione genetica sul lavoro, ti accordi che questa è link building.


Anna GnaliMi permetto di citare il termine utilizzato durante il Convegno GT da Gianluca Fiorelli, descrivendo il Link Building attuale e del futuro in una sola parola: Link Earning.


Erminia GuastellaPer quanto riguarda il mio lavoro attuale, sono fortunata… La link building viene fatta spontaneamente dagli utenti grazie alla bontà dei contenuti del sito.


Chiara StortiPer quanto riguarda la link building cerco di istruire i clienti per la pubblicazione programmata di contenuti freschi, interessanti e ricchi di approfondimenti che possano coinvolgere i lettori/utenti, incentivandone la diffusione (sia tramite social, sia tramite inserimenti di porzioni di codice creato ad-hoc sui propri blog o siti). Altro approccio resta comunque l’article marketing e la pubblicazione di comunicati stampa, oltre alla pubblicazione di approfondimenti su blog tematici o portali di news.


Silvia LandoAdottare un approccio link earning come spiegato da Gianluca Fiorelli al Convegno GT appena concluso sarebbe una meraviglia, ma poi bisogna calarsi nella propria realtà e il compromesso tra vecchia e nuova scuola è fondamentale, sempre però sperimentando, testando e perché no osando imparando dai propri errori e soprattutto non smettendo mai di imparare.
Penguin si sa ha colpito più o meno duro facendo chiaramente capire che una certa aggressività a livello di anchor text non è più accettabile, quindi il lavoro deve essere di maggiore qualità, spunti interessanti li ha dati Marco Quadrella soprattutto in relazione ai competitors.


Francesca LorenzoniCon criterio. Siti diversificati, anchor text diversificati, in tempi diversi.
Cerco il più possibile di costruire rapporti veri e spontanei; non è facile ma alla lunga danno sicuramente di più.


Anna MagriIl mio rapporto con la Link Bulding oggi è molto accurato, penso che bisogna farla con parsimonia e non linkare ovunque come si faceva qualche anno fa, preferisco i non link che un link dannoso…il web non perdona e non dimentica, questa sua filosofia di vita mi piace molto.


Valentina PasqualiHo sempre avuto un approccio white alla link building, aiutata dal fatto di aver lavorato su siti editoriali che per natura si prestavano ad essere linkati. Dopo Penguin presto sicuramente più attenzione agli anchor text, ma il fattore più importante è la creatività, che ti permette di passare dal concetto di link building a quello di link baiting.


Anna CovoneUn mix tra richieste di collaborazione in questo senso e generazione di contenuti “imperdibili” che sappiano procurare link in maniera spontanea.


Monica RomagnosiBlando, ma quando opportuno la metto massicciamente in atto filtrando canali attendibili.

 


Eleonora LoiaconoSo bene che il link artificiale è fine a se stesso, ma ammetto che dedico ancora tempo agli inserimenti manuali nelle Directory e nei siti a tema. (In questa sede non svelerò le mie colpe! Ma ho commesso errori, nella Link Building, come quasi tutti). Mi adopero per creare reti di collaborazione tra siti, contributi d’opinione su forum e blog attraverso i commenti e opto per la realizzazione di contenuti che inducano gli utenti a linkare, condividere: procura una grande quantità di link spontanei, amplificata da un buon uso dei network di siti, community e social.
È ovvio che per produrre contenuti di qualità sia necessario molto più tempo, fantasia e un metodo di lavoro quasi del tutto stravolto rispetto al tradizionale ma credo che, come in qualsiasi altra occupazione, si ottengano più risultati mettendoci passione, creatività e buone idee. Non mi diverte raccogliere link, e non approvo l’uso di tattiche ai limiti del consentito soprattutto quando tutto quel tempo rischia di andare sprecato dalle penalizzazioni. In cambio di quest’investimento di tempo, si possono raggiungere molti obiettivi divertendosi, con la soddisfazione di aver prodotto contenuti di valore apprezzati dagli utenti, i veri destinatari di questo lavoro, e poi anche dal motore di ricerca. Diciamo che sono per una SEO lungimirante.


Daniela BallabioIncentivare la link building in modo naturale fornendo contenuti (testi, immagini, contenuti multimediali ecc) utili e condivisibili.

Creare contenuti da pubblicare su siti terzi pertinenti utilizzando link e anchor text “non forzati”.

Diffondere comunicati stampa per creare visibilità su notizie su eventi per incentivare la discussione online.

Analizzare i backlink esistenti mettendo in atto azioni di aggiustamento se necessario.


Elena FarinelliNon la faccio in maniera attiva. Sono della “parrocchia” di Fradefra, quando diceva che si ottengono più link andando a cena con qualcuno che non con 1000 tecniche SEO.
In genere i link migliori arrivano da soli (però ammetto che lavoro davvero tanto, sui contenuti e sui social).


Quali sono i vantaggi di vedere la SEO con occhio femminile, rispetto agli uomini?

Deborah Del CortonaHo la capacità di creare rapidamente connessioni tra più persone, un pò come una vecchia signora che organizza un tè nel salotto per far conoscere un gruppo di amiche.
Questo è utile, sia perché la condivisione è alla base di tutto, sia perchè c’è sempre bisogno di diversificare le fonti.


MarsellaSecondo me questa è una domanda a trabocchetto. So benissimo che ti aspetti che dica “la sensibilità”… e invece no, dirò “il non distacco”. J

Probabilmente il fatto che la donna, per sua natura, vede le cose nel loro complesso quindi spesso riesce ad avere una visione più ampia e alle volte a precedere i tempi.

Ricordo che molti anni fa fui cazziata perché in una selezione keyword avevo messo diverse parole chiave del tipo “servizio + città”.

E quando il capo mi disse: “ma perché hai scritto questa roba?”

Io risposi: “per l’utente”.

Il termine geolocalizzazione, allora, non esisteva nemmeno.


Anna GnaliNoi donne non ci accontentiamo mai, se ci mettiamo qualcosa in testa nulla può fermarci!
Mission: Success.


Erminia GuastellaPurtroppo (anzi per fortuna!) non credo che ci siano differenze di genere in questo lavoro.

 


Chiara StortiA dire il vero non so come la vediate voi uomini, mi manca il vostro punto di vista per fare un paragone… io l’ho sempre vista da donna e forse, appunto per questo, cerco di cogliere più “sfumature”: un po’ come i colori, non vedo il giallo ed il rosso, ma vedo il giallo limone, il sabbia, il giallo pastello e poi il magenta, il carminio, l’amaranto… un approccio forse più emozionale, che non si ferma ai tecnicismi?


Silvia LandoDomanda difficile, all’inizio con i clienti ho percepito solo svantaggi nel senso che in un settore composto prevalentemente da uomini non è semplice acquisire credibilità e se vuoi, anche se è un termine che non mi piace molto, “autorevolezza”. Credo che uno dei vantaggi sia la pignoleria (anche se detta così sembra più un difetto forse meglio parlare di precisione) e una maggiore empatia con colleghi/clienti.


Francesca LorenzoniNon credo ci siano grandi differenze.

 


Anna MagriBella domanda questa, ma non noto molti vantaggi nel vedere la SEO essendo donna, oltre alla curiosità e al pizzico di creatività nello scrivere. L’uomo lo vedo più tecnico e smanettone, la donna più curiosa e sensibile, quindi insieme possono fare l’unione perfetta (come nella vita reale).


Valentina PasqualiPer gli uomini di solito è tutto o bianco o nero, vero o falso. Le donne sono più morbide, accettano e sanno affrontare meglio le sfumature e le situazioni non chiare. E quando si ha a che fare con Google, sapersi muovere nel campo del possibile invece che del “vero o falso” è sicuramente un valore aggiunto.


Anna CovoneSembra scontata come risposta ma risponderei che una donna conosce meglio il mondo delle donne e si troverà naturalmente avvantaggiata sui target femminili, e viceversa. Quindi se fossi un’azienda che produce profumo da donna oppure prodotti per il neonato non affiderei il web marketing ad un uomo. Per il resto non mi pronuncio perché secondo me le differenze uomo/donna sono costruite culturalmente e non ci sono quindi dei caratteri che appartengono universalmente alla donna o all’uomo (deviazioni antropologiche: proprio non riesco a sfuggire!).


Monica RomagnosiNoi donne siamo + multitasking degli uomini e valutiamo a 360° un posizionamento che non dev’essere solo a codice o a regole dette o non dette, semplifichiamo ma, credo, abbiamo una visione più ampia di cosa e come potremmo fare posizionamento.


Eleonora LoiaconoAl Convegno GT ho sentito parlare tanto del rapido aumento di presenze femminili tra i partecipanti rispetto all’anno precedente, infatti eravamo moltissime.
È un nuovo punto di vista che arricchisce ancora di più questo settore: sono due diversità che si complementano e non potrà che migliorare nel confronto dei reciproci approcci.


Daniela BallabioPremesso che è difficile “fare di tutta l’erba un fascio” e che non ho dati certi per fare analisi, a sensazione direi che forse la SEO con occhio femminile ha un approccio più creativo e orientato anche alla comunicazione.


Elena FarinelliAnni fa dicevo che essere una donna SEO aveva i suoi vantaggi: per esempio non trovare coda al bagno durante un convegno GT!
Scherzi a parte, oggi ci sono molte più donne che fanno questo lavoro. Tranne alcune eccezioni, la gran parte di queste ha una visione un po’ meno tecnica, e un po’ più marketing oriented. Ma conosco Seo tostissime anche sulla programmazione!


E per finire…che regalo faresti ad un SEO per Natale?

Deborah Del CortonaRegalerei un corso di marketing offline. E’ molto utile per fare SEO.

 


MarsellaDi poter fare questo lavoro per tutta la vita.

La SEO è come una droga, non puoi fare finta di niente e cominciare un nuovo lavoro come se nulla fosse.

Se mai dovesse accadere avrai bisogno, quotidianamente, della tua dose di codice e contenuto.

A mio avviso, non esiste alcun altro lavoro che tenga così impegnato il cervello.


Anna GnaliSicuramente quello di cui qualsiasi SEO ha bisogno: giornate di 48 ore!

 


Erminia GuastellaUn prolungamento dell’abbonamento a Majestic Seo che ci avete già regalato al Convegno GT.

 


Chiara StortiBeh… i miei regali qualcuno li conosce già: Babbo Natale col suo pacco dono alle SEO donne e la aiutante di Babbo Natale, senza pacco, ai SEO maschietti! 😉


Silvia Lando2 cose: un po’ si serenità credo sia stato un anno difficile per tutti per molti motivi (economia, algoritmi per citare 2 piccole difficoltà) e credo che a tutti piacerebbe fare una gitarella a Mountain View in totale libertà 🙂


Francesca LorenzoniUn goloso biscotto a forma di pinguino… per riappacificarsi con lui e ripartire alla grande nel 2013!

 


Anna MagriIl regalo che farei ad un SEO adesso è un pò di ferie visto che siamo tutti super tirati o una bella SEO se è un uomo e viceversa un bel SEO se è una donna, tanto in quanto a posizionamenti dovrebbero cavarsela bene 🙂

Colgo l’occasione per ringraziare TUTTI coloro che mi seguono nei vari social, un GRAZIE particolare va a tutto lo GT Idea perchè mi ha dato un sacco di belle opportunità.

Buone feste a tutti e scusate se come al solito io cado nel simpatico, se volete una cosa più seria la metterò nei buoni propositi del  SEO ANNO 2013.


Valentina PasqualiUn maggiore riconoscimento del nostro lavoro sarebbe un bel regalo per tutti noi 🙂

 


Anna CovoneA volte molti SEO dimenticano che l’obiettivo del nostro lavoro è quello di generare delle conversioni per il cliente piuttosto che posizionare questa o quell’altra parola. Molte volte ci culliamo vantandoci di risultati che sono solo in SERP, che sono apparenti e non riflettono un reale vantaggio per il business del cliente.
Allora regalerei una scatola di costruzioni Lego, una confezione di plastilina oppure di Das per giocare a manipolare la realtà, senza parole ma solo con le mani, per ottenere dei cambiamenti e delle forme reali, visibili e palpabili.


Monica RomagnosiOrmai è tardi…ma regalerei il software Advanced Web Ranking di cui non mi separo per comparare i concorrenti dei miei clienti…


Eleonora LoiaconoGli regalerei un coupon per l’VIII Convegno GT. Impossibile farne a meno!?

 


Daniela BallabioAppena ho visto la domanda mi è venuta in mente una sfera di cristallo. 🙂

Pensandoci bene, però, toglierebbe il gusto della sfida della ricerca e il sapore della scoperta che fa parte della soddisfazione di fare attività SEO.

Quindi regalerei spirito investigativo, voglia di mettersi in gioco senza mai stancarsi e infine un bel set di strumenti e differenti device per poter testare e sperimentare.


Elena FarinelliUn link da un sito come questo: http://www.nytimes.com/ ovviamente senza no follow 😉


Donne SEO convegnogt

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