Blog in Sottodomini vs Sottocartelle per la SEO? Una fesseria che non passa mai di moda


Le ultime due settimane sono state un capolavoro di cecità SEO favoloso.

Questa nota frase calza proprio a pennello, ma da leggere nel modo giusto contestualizzandola al seguito di tweet e condivisioni che includo sotto:

Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.

La questione blog in un sottodominio o in una sottocartella

Tutto inizia da qui. Sul forum ci sono fior fior di discussioni sull’argomento. Segno che la domanda è ricorrente in molti ambiti – multilingua, blog, forum etc etc… – e segno che molto probabilmente ci sia interesse attorno al tema, piuttosto che qualcosa di realmente importante da dire da un punto di vista SEO.

Qualche giorno fa un collega mi ha girato questo Tweet alquanto bizzarro. 78 condivisioni di un grafico privo di senso che non indica neanche se si tratta di traffico organico o di altro tipo di traffico (ma perché farsi domande? Giusto. Condividiamo). Per quanto mi riguarda potrebbe essere anche un bot. Chi ha condiviso osservava il dito di un saggio che tanto saggio non era. D’altro canto chi ha condiviso di certo era stolto, almeno in quel momento.


Poi sull’onda di questa genialità arriva la Whiteboard Friday relativa a sottodomini e sottocartelle che culmina in cotanta saggezza

tweet

Alcuni dei casi portati a supporto della tesi non provano molto e la crescita di alcune risorse avviene semplicemente perché sono delle valide risorse e ottengono il beneficio del tempo, non quello delle sottocartelle rispetto ai sottodomini.

A volte le scelte dei sottodomini vengono fatte per i più disparati motivi e partire dall’assunto che il blog, con qualsiasi scopo esso venga costruito, possa beneficiare dall’essere in una cartella o in un sottodominio è pura speculazione. State guardando il dito.


Seguendo l’entusiasmo in molti iniziano a cercare e condividere numeri che non dicono assolutamente nulla. Sono numeri cercati con un obiettivo e non per comprendere la realtà delle cose.


A seguito di questo è nato qualche post sarcastico


Qualche post scocciato…


E una bella botta alle tesi fantasiose figlie dell’entuasiasmo di mostrare dati a supporto di quella che vorrebbero far passare per SEO, ma non lo è.


A questo punto nella frase

Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.

ognuno può vederci quello che vuole ed è così che spesso succede in ogni campo. La realtà è che, se iniziamo a fare propaganda su ogni singola piccolezza, non comprenderemo mai quello che di più grande ruota attorno al mondo della SEO, e, soprattutto, attorno a noi stessi.

Buon inizio settimana, e che il pensiero critico sia con voi.

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