Si chiama “User Timings” il nuovo report introdotto all’interno di Google Analytics, inserito dunque all’interno del servizio di statistiche legate ai siti web utilizzato da gran parte dei webmaster in tutto il mondo.
Il nuovo rapporto consente di monitorare parametri legati alla velocità di esecuzione ed ai tempi di caricamento del sito web rispetto a determinati eventi e operazioni.
Col nuovo report “User Timings”, su Analytics diventa possibile tenere sotto controllo, ad esempio, il tempo (e le risorse) che un sito impiega per caricare un’immagine specifica, oppure i tempi di risposta nella selezione di pulsanti specifici. In generale “questo si presenta come il metodo preferito per tracciare una varietà di tempistiche legate alle azioni sul sito”, spiegano nel post di presentazione su blog di Analytics.
Perché questo nuovo report possa divenire consultabile, sarà necessario aggiungere il codice Javascript, avvalendosi delle _trackTiming API. Queste “permettono di monitorare i tempi delle azioni compiute dai visitatori che non corrispondono direttamente alle pagine. E’ possibile creare varie categorie e monitorare tempi diversi per ciascuna di queste categorie”, spiegano da Google.
Contenuto all’interno della voce “Content”, il rapporto “User Timings” offre poi una serie di versanti da analizzare: Explorer, Performance e Overlay Map.
In definitiva, questo report va ad arricchire ulteriormente i Site Speeds Reports che Google aveva annunciato il mese scorso e garantisce uno strumento in più a disposizione dei webmaster, per tenere sotto controllo la velocità, aspetto che da Mountain View è stato giudicato rilevante nella valutazione dei siti web.
Dell’implementazione di “User Timings” ha parlato più ampiamente Andrea Pernici, consigliando anche una serie di link utili per approfondire l’argomento:
La sintassi della funzione:
Davvero interessante, questi cambiamenti fanno pensare in modo chiaro che Google punti sempre di più per avere siti più veloci e efficienti; e questo è solo bene…