Annunci e indizi: tutto quello che Google ha da dire


Caccia ai link innaturali in Italia, spunti su (not provided) e Knowledge Graph
Quello che Google ha detto all'SMX in California

L’ultimo SMX tenutosi a San Jose, in California, ha rappresentato l’occasione ideale per Matt Cutts, capo del Webspam Team di Google, e per altri ingegneri dell’azienda di Mountain View per rilasciare alcuni annunci, indizi, notizie su come Google si comporterà nei mesi avvenire, condizionando di fatto l’attività di quanti operano nel mondo del Search Marketing e del Web Marketing più in generale.

Gli spunti sono tanti, l’hashtag #SMX su Twitter offre, già da solo, una serie di elementi su cui riflettere.

Google annuncia: nel mirino i Link innaturali in Italia

Questa, del 12 Marzo scorso, è probabilmente la news che ha fatto più parlare in Italia. Perché si rivolge direttamente… all’Italia. I link innaturali e lo spam italiano nel mirino di Google, assieme a quello spagnolo e dopo gli annunci relativi a Polonia e Germania.

Ciò che Cutts linka all’interno del suo breve messaggio è una più corposa dichiarazione ufficiale, a firma di Giacomo Gnecchi (Google Webmaster Central). Se ne parla anche all’interno di una discussione sul Forum GT.

La nuova generazione di Panda

Panda

Giorno seguente, 13 Marzo. Notizia ripresa da Search Engine Land. Cutts in questo caso ha parlato di una “nuova generazione” di Panda, il noto update dell’algoritmo di Google, che sarà rivolto ai piccoli business, alle piccole imprese che ben si comportano nel corso della propria attività online. L’impressione – non confermata da Cutts – è di un aggiornamento che ne alleggerirà l’impatto rispetto al passato, e il cui lancio non giungerà prima di qualche mese.

Sul (not provided)

Aspettatevi degli annunci in un futuro non troppo distante. Senza troppi indizi, ma Amit Singhal fa sapere che Google ha in serbo novità sul fronte del (not provided), delle ricerche criptate e senza possibilità di monitoraggio delle keywords. Nell’ultimo anno, del resto, la percentuale di ricerche (not provided) è andata via via aumentando ed è lecito, come confermato da Singhal, attendersi nuovi risvolti.

Google usa l’Author Rank negli In-Depth Articles

Matt Cutts ha confermato, con un tweet del 12 Marzo, l’utilizzo dell’Author Rank all’interno degli In-Depth Articles da parte di Google.

Se in una prima intervista Amit Singhal aveva smentito che l’Author Rank giocasse un ruolo all’interno dell’algoritmo, successivamente Cutts ha precisato che, invece, per gli In-Depth Articles quel preciso fattore viene preso in considerazione. Search Engine Roundtable scrive, inoltre, di come Google stia certamente lavorando per far sì che il valore di ogni autore possa rappresentare, in futuro, un fattore di ranking vero e proprio.

Knowledge Graph, il coltellino svizzero

coltellino-svizzero

Di fatto una non-notizia. In ogni caso, Google ha confermato di essere costantemente al lavoro per trovare un equilibrio fra i siti web che indicizza, le notizie che questi contengono e sulle quali gli editori si concentrano, e le informazioni che il motore di ricerca offre, oggi, direttamente in SERP attraverso il suo Knowledge Graph.

In un mondo fatto di navigazione da smartphone, dove non sempre si ha il tempo di approfondire la propria ricerca, ecco che il Knowledge Graph, con le sue risposte immediate, rappresenta l’utilità. Dall’altra parte ci sono gli editori, i creatori di contenuti, in talune situazioni scavalcati da Big G. Il problema resta irrisolto.

I Social come fattori di Ranking e tutto il resto

Oltre a queste indicazioni, più o meno esaustive, su vari aspetti del Search Marketing e dell’attività di Google, dal team di Mountain View hanno parlato anche di altro, tanto altro, nei giorni trascorsi in California. PMI Servizi le ha elencate in modo completo: in chiusura ti segnaliamo, dunque, questo articolo.

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