[Il #QuadroQuadretti della Situazione] Come nasce un aggiornamento dell’algoritmo su Google (+3 SEO Post Consigliati)


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Torna online il SEO appuntamento sul gtMagazine: è il “#QuadroQuadretti della situazione”, la rubrica in cui la premiata ditta Marco QuadrellaMatteo Aldamonte (più il primo, che il secondo :)) analizza le novità principali del panorama SEO.

Queste ultime due settimane sono state caratterizzate dal “Penguin Update“, ma sarebbe superficiale fermarsi alle sole considerazioni sulle penalizzazioni. Le notizie trovate in rete ci permettono di fare il punto su tre aspetti, probabilmente già noti ai più, che aiutano molto a capire l’habitat nel quale è nato e vive il Pinguino:

  • Dal concepimento al lancio, come vengono realizzati gli aggiornamenti di Google?
  • Google non è contro la SEO o la “troppa SEO”. Alcuni consigli di ottimizzazioni lecite dai dipendenti di Mountain View
  • Ragionamenti di SEO schiacciati tra la necessità di portare risultati ai clienti e la tentazione di prendere scorciatoie.

Iniziamo!

Questo video è assolutamente consigliato a chi si sta avvicinando adesso al mondo di Google, ma vi si trovano spunti anche per i più esperti.

Come nasce un aggiornamento

Al minuto 15:15 troviamo un bel quadro sul processo tipico di sviluppo di un algoritmo: non ci sono stregonerie, solo tante intuizioni che si scontrano con la statistica alla ricerca di miglioramenti quanto più oggettivi.

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Ripercorriamo velocemente gli step antecedenti al lancio di un nuovo aggiornamento:

Idea

Qualcuno in Google ha un’idea su come migliorare i risultati di ricerca.

Test in sandbox

Si cerca di capire se l’idea può essere resa in un algoritmo e se l’aggiornamento sembra funzionare almeno agli ingegneri di Google.

nel 2009 sono state 9735 le idee sottoposte a queste valutazioni

Quality Rater

I risultati delle ricerche vecchie e nuove vengono mostrati a migliaia di “quality rater”.

I loro compiti sono descritti in questo recente video:

Sono sostanzialmente di due tipologie:

    • guardare un singolo risultato di una serp per etichettarlo (come “essenziale”, “spam”, “utile”, ecc)
    •  leggere due serp una affianco all’altra, al fine di indicare quella che piace loro di più.

Nessun “quality rater” sa se con le sue scelte sta promuovendo o bocciando un algoritmo, nessuna sua decisione può comportare una diretta penalizzazione di un sito. Il loro compito è solamente di giudicare la qualità della ricerca.

8549 idee sono state sottoposte al “faccia a faccia” nel 2009

Test sugli utenti

Il nuovo algoritmo viene testato su una piccola parte degli utenti di Google: da metriche come il CTR si cerca di capire se lo sviluppo migliora o peggiora la qualità della ricerca.

A questo stage, sempre nel 2009, sono arrivate 2668 idee

Impatto sulle ricerche

Analisti indipendenti dal team di sviluppo guardano tutti i dati raccolti e, numeri alla mano, spiegano quale può essere l’impatto dell’aggiornamento in termini di ricerche coinvolte, possibile miglioramento e altri parametri ancora.

Quality Launch Review

Un comitato di analisti e tecnici si riunisce in un “Quality Launch Review” e decide se lanciare o meno il nuovo algoritmo. Ecco un video su cosa succede in queste riunioni:

Nel 2009 sono state effettivamente lanciati 585 nuovi aggiornamenti

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Si noti che:

  • Il team antispam e quello che cura l’advertising non sono mai direttamente coinvolti nel processo
  • Lo scorso anno i numeri in neretto sono quasi raddoppiati (si è partiti da 20mila idee e si è filtrato con le medesime proporzioni)
  • L’algoritmo, nel 2009, è cambiato quasi 2 volte al giorno. Come si può pensare il reverse engineering o di fare test in un contesto che cambia a questa velocità?

I consigli SEO di Matt

In un periodo nel quale si è parlato di “sovra-ottimizzazione”, nel quale ci si è chiesto più volte se i motori di ricerca siano favorevi o contrario alla SEO e se questa disciplina sia viva, morta o morente; ascoltare dei consigli precisi dallo staff di Google aiuta certamente a fare il quadro della situazione.

Ecco allora i consigli contenuti nelle 3 slides che, a detta di Matt Cutts, aiutano a posizionarsi meglio sui motori di ricerca. “Se capirete queste cose, ne saprete di più, probabilmente, dell’80% di chi fa siti Internet” ha detto. Vedendo i siti che si trovano in circolazione ci sentiamo di concordare, e molto spesso anche chi è un pochino più esperto dimostra di trascurare i fondamentali.

1) Rendi il tuo contenuto indicizzabile

  • Segui lo standar robots.txt [http://www.robotstxt.org/]
  • Fai in modo che, solamente cliccando, si possano raggiungere tutte le pagine del tuo sito
  • Usa l’HTML: meno Flash, AJAX, ActiveX; puoi utilizzarli per un effetto particolare, ma assicurati che il contenuto e la navigazione siano scritti in HTML

2) Le giuste parole al posto giusto

  • Le pagine devono avere titoli e descrizioni chiare: aumenta il CTR
  • Usa del testo e non immagini nelle quali c’è scritto un testo
  • Pensa a quello che cercherebbe un utente. Ad esempio: voi quale termine utilizzate per indicare una “penna USB”/“pen drive”/“chiavetta USB”? Quale utilizzano i vostri clienti?

3) Promuovi il tuo sito

  • I link contano, ma non spammare per ottenerli
  • Ci sono ottimi modi per ottenere link, attraverso contenuti eccellenti, interattivi, fotografici o tutto quel genere di cose che le persone hanno intenzione di condividere. Scrivi contenuti interessanti, blogga, racconta notizie
  • Usa i social media per amplificare il tuo messaggio
  • Iscriviti agli Strumenti per Webmaster di Google

Tanti bei discorsi, ma in realtà?

Siamo freschi dall’ennesimo Panda Update e dal nuovo Penguin. Siamo sempre più costretti tra le richieste di risultati dei clienti, la nostra etica e gli algoritmi di Google in continuo aggiornamento.

In sostanza questo problema c’è sempre stato e sempre ci sarà, ma vi consigliamo la lettura di questi post sul tema che speriamo possano interessarvi.

Are You Gambling OR Investing Your SEO Dollars?

http://www.seerinteractive.com/blog/are-you-gambling-or-investing-your-seo-dollars

Vediamo il SEO come una scommessa o come un investimento? Quando chiediamo soldi ai nostri clienti, pensiamo a come ottenere velocemente il migliori risultati “costi quel che costi” o a come creare valore che poi si traduca in risultati?
Quando svogliamo attività, pensiamo mai all’impatto che possono avere sul lungo termine?

Why Google Needs The Manipulative Web

http://www.rosshudgens.com/google-manipulative-web/

Vi sono aree nelle quali è normale che vi siano meno link. Vi sono argomenti nei quali l’interesse non si traduce necessariamente in un link (pensiamo alla pornografia, al settore dei prestiti, ma non  solo). In questi ambiti gli algoritmi di Google ragionano allo stesso modo? Vi sono settori nei quali colpire un certo tipo di spam equivale a peggiorare i risultati di ricerca?

Un’opinione, indipendentemente dal fatto che la condividiate o meno, certamente interessante.

Link Building Strategies – The Complete List

http://pointblankseo.com/link-building-strategies

L’ultimo post segnalato è sulla linkbuilding. Un’idea che ha certamente fruttato all’autore moltissimi link ma certamente anche una grandissima risorsa per chi fa linkbuilding.

Una vera fucina di idee per i momenti di magra, divisa per efficacia, tempi di implementazione e risorse necessarie.

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