Da Google a Google+ al nostro sito


Google Plus - logo

Sappiamo bene che i social network servono più che altro per attirare gli utenti nel nostro sito, attraverso i costanti aggiornamenti che pubblichiamo.

Per fare un esempio: l’obiettivo di una pagina su Google+ è quella di attirare il maggior numero di utenti ad aggiungerla per poi portare questi utenti a conoscere il proprio brand ed ad effettuare la conversione, poco importa se la conversione avviene online o offline. La finalità di una pagina è quella: riuscire a vendere.

Fino ad oggi abbiamo visto i benefici di Google+ a livello SEO, come Google+ possa aiutare il posizionamento del nostro sito e come, attraverso “Search, plus Your World– ne abbiamo parlato anche qui e qui con Andrea Pernici -, sia possibile attirare molti più utenti verso il nostro sito grazie ai risultati personalizzati.

Ma non abbiamo ancora analizzato come possa il post su Google+ attirare anch’esso gli utenti verso il sito, cioè passando dal motore di ricerca Google al post su Google+ fino al nostro sito, aggiungendo un passaggio intermedio.

Anche se questo passaggio può sembrare sfavorevole, in realtà non lo è in quanto l’utente interessato farà comodamente il passaggio in più o potrebbe addirittura trovare tutte le sue risposte direttamente nella nostra pagina. Infine potrebbe addirittura aggiungerci alle sue cerchie e sarà molto più probabile che lo faccia se ci raggiunge da Google+ piuttosto che arrivando direttamente nel nostro sito. Sappiamo, infatti, quanto sia difficile farci aggiungere dal sito web.

Se non credete che sia possibile, vi mostro questa gallery:

La maggioranza degli esempi riportati qui sopra mostra come un post di Google+ si trovi in prima pagina per una determinata query, in 5 casi su 6 si trova prima del post originale.

Questo significa che possiamo sfruttare Google+ in modo diverso rispetto a quello usato fino ad oggi.

Invece di pubblicare il semplice link con un breve testo introduttivo verso il nostro sito, che porta anche visibilità al nostro sito, possiamo pensare di scrivere un testo diverso, un testo che interessi i nostri utenti su Google+ portandoli al nostri sito, ma che al tempo stesso piaccia anche al motore di ricerca, quindi un testo mediamente lungo con alcune informazioni e parole chiave che possono aiutare a trovarlo.

Ovviamente se le parole chiave sono le stesse del nostro sito l’operazione ha poco senso, dato che il nostro sito sarà privilegiato, ma se pensiamo a tutti i diversi modi di cercare la stessa cosa possiamo trovare un metodo alternativo per scrivere la notizia, che colpisca quegli utenti che hanno cercato una query non standard.

Google+ diventa quindi uno strumento più complesso, da sfruttare in modo diverso, per scalare la SERP con la nostra pagina e non con il nostro sito.

Vorrei farvi notare inoltre il titolo della pagina, se si tratta di una condivisione avremo come titolo: nome – Google+ – titolo, se invece si tratta di un post originale troveremo solo il titolo senza gli altri due campi.

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