SEO: Ottimizzazione per i motori di ricerca



Chi e Cos’è SEO
Cerchiamo di definirlo con chi la SEO la fa.

SEO è l’acronimo di Search engine optimization o, se parliamo della professione, di Search Engine Optimizer. A differenza di quanto “diciamo” erroneamente riportato dalla documentazione ufficiale di Google su cosa sia la SEO, o meglio nel loro caso il SEO, in questa sorta di guida o anche corso scritto cercherò di dire la mia sull’ottimizzazione per i motori di ricerca e sulla professionalità di chi opera nel settore.

Come primo step e come introduzione voglio prendere in esame proprio il documento che definisco erroneo perché questo sicuramente non rende omaggio alla nostra professione di Search Engine Marketer e disegna volutamente una realtà che tale non è.

La documentazione di Google recita come introduzione la seguente frase:

La decisione di avvalersi di un SEO è una decisione importante che può potenzialmente migliorare il tuo sito e consentirti di risparmiare tempo, ma può anche rischiare di danneggiare il tuo sito e la tua reputazione. Assicurati di comprendere quali sono i vantaggi potenziali nonché i danni che un SEO irresponsabile può causare al tuo sito.

Questo paragrafo oltre ad essere errato nella sostanza è anche un insulto alla nostra professione, ma soprattutto un’offesa a ciò in cui crediamo e a ciò che amiamo, e vi spiego il perché.

In data 07/04/2014 la pagina di Google ha cambiato titolo ed è passata da “Ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)” a “Hai Bisogno di un SEO?”

La decisione di avvalersi di un SEO è una decisione importante

Senza dubbio la decisione di avvalersi di un SEO è molto importante come dice la documentazione di Google e in Inglese anche la documentazione di Bing. Cosa rende la SEO e coloro che operano nel settore così importanti per la buona riuscita di un progetto sul web deriva in primis dalle seguenti caratteristiche personali:

  • curiosità,
  • determinazione,
  • capacità di ricerca
  • particolare attenzione ai dettagli.

Tenete a mente la frase che ora scriverò perché va considerata a partire dal livello più basso della scala fino al più elevato…dalla manovalanza alla dirigenza.

Il 90% dei progetti web si portano dietro enormi problemi SEO che derivano da una scorretta implementazione del software.

Se vogliamo condirla di più in quel 90% c’è un buon 50% che somma ai problemi software una incredibile caoticità nel piano editoriale e di produzione dei contenuti.

Un SEO può potenzialmente migliorare il tuo sito e consentirti di risparmiare tempo

Frase falsa e tendenziosa soprattutto se consideriamo il seguito, che esamineremo nel capitoletto successivo. Un SEO migliora il tuo sito e te lo posso assicurare, ma solo se coadiuvato da tutto quel complesso meccanismo che ruota attorno ad un sito/progetto web a partire dal reparto di sviluppo, design, user interaction e experience, copy, marketing, social e relationship/link building fino ad arrivare a quello dirigenziale.

Perché entrano in gioco così tante cose quando si parla di SEO? Fondamentalmente il motivo risiede nel fatto che in un settore così complesso e in continuo mutamento una figura professionale non può da sola governare l’evoluzione di un progetto nella sua interezza ed ecco perché

un SEO NON può consentirti di risparmiare tempo! Non significa un cavolo!

La SEO è una terra di mezzo (molto fertile) dove in un modo o nell’altro confluiscono tutti gli altri attori di un progetto web.

La SEO non è doping, ma preparazione atletica!

Un SEO può anche rischiare di danneggiare il tuo sito e la tua reputazione

La SEO non è doping, ma preparazione atletica!
Se vuoi i risultati devi faticare.

Frase falsa e priva di fondamento. Purtroppo la SEO è una di quelle professioni che non ha regolamentazione e come spesso accade il nostro inflazionato acronimo rientra nelle mire di chiunque voglia garantire o promettere una visibilità amplificata, ma fine a se stessa.

Ci sono moltissimi casi dove l’azienda in modo autonomo danneggia il suo sito o la sua reputazione e non c’è opinione o consulenza che tenga…in quei casi non c’è bisogno di fare Search Marketing.

Bisogna comprendere che la SEO non è magia.

I danni che un SEO irresponsabile può causare al tuo sito

SEO Irresponsabile è dire tutto e dire niente. Una persona irresponsabile non è degna di nessun titolo che sia essa un medico, un avvocato, un commercialista.

Un SEO irresponsabile non è un SEO, ma ricordatevi che la maggior parte di questa fetta che Google descrive ha contribuito lui stesso a crearla e farla proliferare.


Nonostante l’intento comunque positivo della documentazione ufficiale è ovvio che questa sia palesemente inadeguata per definire cosa sia un SEO, ma il risultato è più quello di dire cosa non è.

Un altro problema davvero evidente di questa sorta di spiegazione della professione è che si tratta di una semplice traduzione che utilizza come fonti e come esempi siti in lingua non Italiana e riferimenti difficilmente accessibili da un’utenza Italiana.

Un altro grosso problema, che va assolutamente messo in evidenza, è che alcune delle pratiche che Google esplicita come negative sono tutt’ora utilizzate da alcuni siti che rankano proprio per la chiave dove la documentazione spiega il contrario e altra nota fondamentale è che spesso alcuni aggiornamenti che Google rilascia influiscono solo dopo alcuni mesi anche sulle SERP (Search Engine Result Page) Italiane.

In sintesi è necessario specificare che non esiste un solo Google. Diversi fattori rendono il motore di ricerca così “complessamente” diverso e mutevole e tra questi c’è l’elemento lingua di pertinenza.

Fintantoché non sarà chiaro nelle menti di chi sta cercando un SEO e di chi vuole migliorare il posizionamento sui motori di ricerca (che in Italia “sono” Google) che il motore è mutevole e che Google.it in Italiano è diverso da Google.com in Inglese e così via per tutte le estensioni territoriali e mix di lingue e che subentrano componenti sociali e di personalizzazione fortissime sarà sempre difficile far comprendere alle persone l’importanza dell’ottimizzazione di un sito perché sia fruibile in modo corretto non solo dai motori di ricerca.

Un’altra cosa abbastanza vergognosa è ad esempio il fatto che una risorsa inutile come questa http://it.wikipedia.org/wiki/SEO presieda i primi posti come risorsa che deve istruire chi cerca informazioni sulla definizione.

Non parliamo della risorsa che invece domina la ricerca in questione ossia http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca) dove leggiamo già nelle prime righe alcune oscenità oltre che una disarmante semplificazione nel proseguio:

Con il termine ottimizzazione (Search Engine Optimization, SEO, in inglese) si intendono tutte quelle attività finalizzate ad aumentare il volume di traffico (accessi) che un sito web riceve tramite i motori di ricerca. Tali attività comprendono l’ottimizzazione sia del codice sorgente dellapagina web, sia dei contenuti. L’ottimizzazione è parte di un’attività più complessa, quale il marketing dei motori di ricerca (Search Engine Marketing, SEM).
L’attività di ottimizzazione per i motori di ricerca comprende varie operazioni tecniche che vengono effettuate sul codice HTML (incluso il markup) e sui contenuti delle pagine web del sito, nonché sulla struttura ipertestuale complessiva (tecnologie di interazione comprese). Indispensabile è anche l’attività esterna al sito, solitamente effettuata con tecniche di link building, diffusione di comunicati stampa e campagne di article marketing di qualità.

Con il termine ottimizzazione NON si intendono quelle attività volte ad aumentare il traffico tramite i motori di ricerca.

La SEO intesa come ottimizzazione è un’attività che consente di migliorare la qualità di un sito web per fornire una informazione quanto più attinente possibile (e che rispecchi la realtà) all’informazione cercata da un utente. Il traffico è un’altra cosa e rendere una pagina attinente ad un intento di ricerca di una informazione/prodotto/servizio rimane valido per qualsiasi motore di ricerca tra cui anche quello interno al sito stesso.

Quando si parla di SEO è importante pensare all’Information Retrieval e soprattutto non all’aumento di traffico, ma al miglioramento del traffico ricevuto, che non per forza di cose corrisponde ad un aumento di esso, ma piuttosto in molti casi ad una diminuzione dello stesso.

Alla base della SEO c’è la cura della qualità e la capacità di rispondere in modo corretto alla domanda di informazione cercata.

Il secondo paragrafo che parla invece di tecniche di Link Building, Comunicati Stampa e Article Marketing mette in evidenza quanto sia inadeguato l’attuale sistema di ranking dei risultati. Google sta promuovendo un risultato poco attinente e negativamente informativo solamente grazie al favoritismo che riserva (in modo non meritato) a Wikipedia che nella lingua italiana è molto lontano da informazioni corrette e adeguate come avviene invece in lingua inglese.

Conclusione alla premessa

Quanto scritto sopra è solamente un preambolo a quello che cercheremo di realizzare qui su gt per offrire dei contenuti e delle spiegazioni in linea con quanto la SEO merita senza l’approssimazione che il motore di ricerca più noto in Italia e al mondo gli sta attualmente dedicando qui nello stivale.

In breve cercherò di coprire quegli argomenti che recentemente sono diventati parte delle competenze che un SEO Specialist deve possedere in quanto molti temi passati e validi tutt’ora sono affrontati nel libro SEO Power di Giorgio e in una vecchia guida che con questa serie di documenti e considerazioni cercherò di estendere.

Tra queste competenze vanno sicuramente inclusi i seguenti punti:

Tutti questi punti a loro volta si ampliano a dismisura e non sarà sicuramente facile mettere in piedi in modo organico tale enormità di informazioni, ma ci proveremo.

Consideriamo anche che la diffusione elevata dei CMS opensource ha portato alla nascita di tantissimi plugin e ottimizzazioni specifiche per ognuno di essi (Joomla, Drupal, WordPress, Plone, etc…). L’importante per ora non è soffermarci sui CMS nello specifico, ma offrire una visione globale del significato SEO per invitare ad un approccio mentale in grado di renderci capaci di utilizzare qualsiasi strumento.

Di seguito ho pensato fosse una buona idea aggiungere il parere di alcuni bravi professionisti su cosa sia la SEO e anche una cronistoria degli aggiornamenti algoritmici dal 2000 ad oggi.

Che cosa è la SEO? Il parere ai SEO

Tutti noi sappiamo che ogni definizione in questo campo rischia di essere riduttiva…ma sono definizioni e come tali prendiamole considerando anche tutta la premessa e prendendo tali definizioni come un concentrato estremamente sintetico della materia.

Ettore PeyrotIl SEO teoricamente è (era?) l’attività di ottimizzazione (in-page) e spinta (off-page) di pagine Web per il posizionamento sui motori di ricerca per chiavi definite. Oggi restringere il SEO ai confini delle “pagine” e delle “chiavi” mi pare superato. Sempre di più diventa (allargando la definizione) l’attività di ottimizzazione e spinta di oggetti e contenitori di elementi di comunicazione per il posizionamento su strumenti di ricerca in risposta ad esigenze definite dell’utilizzatore.
-  (Il suo sito)


Martino MosnaLa SEO nella sua essenza è far trovare alle persone (o meglio: alla propria audience di riferimento) ciò che stavano cercando, tramite un lavoro che unisca analisi delle chiavi di ricerca, redazione dei contenuti e cura dell’accessibilità del sito (da parte di utenti e motori di ricerca).
- (Sua definizione più ampia)


Shari ThurowSearch engine optimization is not optimizing a website for search engines. Rather, SEO is optimizing a website for people who use search engines.
- Shari Thurow and Nick Musica
- When Search Meets Web Usability, New Riders, 2009


Approvata e tradotta in italiano:
Luca BoveGiacomo PelagattiMarco D'AmicoOttimizzazione dei siti internet per gli utenti che utilizzano i motori di ricerca
- da Marco D’Amico
- e Giacomo Pelagatti
- e Luca Bove.


Giorgio TavernitiFotogrando la realtà di quello che sta accadendo, mi piace dire “una volta bisognava saperle le cose; oggi è importante saperle cercare”. Ecco, l’arte della SEO consiste nel saperle far trovare facilmente, queste “cose”. Io percepisco la SEO come uno stile di vivere il web, infatti mi porto dietro il mio bagaglio culturale e il modo di pensare in ogni ambito del web. La SEO ti da quella marcia in più rendendoti comprensibili molti altri ambiti, cosa che non succede con il resto dei settori del web.
- (Il suo sito)


Valerio NotarfrancescoFare SEO significa inventare dei contenuti originali e unici che devono essere apprezzati dal pubblico, che lo persuadano a condividere, che lo facciano restare sulle pagine per più tempo che lo informino in modo completo ed esaustivo, che lo divertano e lo coinvolgano anche emotivamente.
- (Il suo sito)


Maurizio CeravoloLa SEO serve a massimizzare il ROI di un sito. Per questo il SEO, colui che fa SEO, è come un personal coach, che aiuta a far lavorare in maniera più efficace (per i risultati) sia le anime tecniche (gli sviluppatori), sia chi produce i contenuti dettando linee guida e strategie. Un po’ come un regista in un film, o un allenatore in una squadra di calcio.
Il suo lavoro è volto a fare in modo che quei contenuti o servizi trattati arrivino a chi li cerca e chi ne ha effettivamente bisogno. Nella sua accezione originale lavora per avvicinare contenuti ed utenti tramite i motori di ricerca, però dal suo lavoro beneficiano i risultati che si ottengono dalle altre possibili fonti di traffico.

- (Sua definizione più ampia)


Paolo Dello VicarioIl SEO è, a mio parere, un Consulente di Web Marketing, esperto di Social Media e Nuove Tecnologie con un occhio di riguardo al lato tecnico. Non si tratta più di sigle che definiscono una figura dai contorni netti, ma di sigle che definiscono il punto di partenza da cui si muove il professionista per lavorare sulla gestione della popolarità online, a 360°.
- (Il suo sito)


Dan PetrovicSEO is the process of strategic refinement and perfection of all less-than-optimal items known to impact search engine’s perception of one’s content. Everything else is secondary and geared towards the earlier mentioned goal, including user experience, content quality, links, technical issues and social interaction.
- (Il suo sito)


Che tradotto:
SEO è il processo di affinamento strategico e perfezionamento utile e quasi ottimale per far risaltare il proprio contenuto sui motori di ricerca. Tutto il resto è secondario e passa attraverso quanto detto nel suddetto obiettivo, compresa l’esperienza degli utenti, la qualità dei contenuti, i link, problemi tecnici e l’interazione.

Andrea ScarpettaLa seo è una attività con uno spettro molto ampio con la quale si apre o si migliora un canale di business che è il traffico organico che arriva dai motori di ricerca. Il Seo è la figura professionale che aiuta a migliorare questo canale di vendita.
- (La sua opinione sul SEO Specialist)


Bill SlawskiSEO is the practice of helping site owners achieve their objectives with their websites by improving the quality of those sites, and making them easier to be found by people searching for what those sites offer, enabling site owners and searchers to interact in meaningful and positive ways.
- (Il suo sito)


Che tradotto:
SEO è un modo di aiutare i proprietari di siti a raggiungere gli obiettivi dei loro siti web, migliorando la qualità di questi, e facendo si che vengano trovati il più facilmente possibile da coloro che cercano argomenti attinenti alle tematiche trattate dal sito stesso. In questo modo si consente anche l’interazione significativa e positiva tra chi cerca e i proprietari dei sti.

AJ KohnSearch Engine Optimization is a multidisciplinary activity that seeks to generate productive organic traffic from search engines via technically sound and connected sites by matching query intent with relevance and value.
- (His wider definition)


Max MinzerPete MeyersApprovata da: Max Minzer e Pete Meyers
Che tradotto:
Search Engine Optimization è un’attività multidisciplinare che cerca di generare traffico produttivo dai motori di ricerca tramite siti tecnicamente validi e connessi incrociando l’intento della ricerca con la rilevanza e il valore.

Enrico AltavillaFare SEO significa migliorare le proprietà web e le strategie di marketing e comunicazione di un’azienda in modo da intercettare, accogliere e soddisfare al meglio le esigenze espresse dai loro utenti target in fase di ricerca.
- (Il suo sito)


Giuseppe PastoreLa SEO è quell’insieme di azioni che, data un’informazione, tendono a renderla più facilmente raggiungibile da chi vorrebbe trovarla tramite i motori di ricerca. Che l’informazione sia ampia e strutturata in un sito o racchiusa in un semplice file immagine può incidere sulla scelta delle azioni ma non cambia l’obiettivo che per me è semplicemente quello di portare all’attenzione di chi manifesta un’esigenza (query) la propria risposta, possibile sempre in più forme.
Fare SEO quindi significa individuare in che modo possiamo soddisfare delle esigenze, comprendere come quelle esigenze vengono trasposte in interrogazioni degli utenti ai motori di ricerca e porre in atto quanto necessario affinché la nostra proposta sia più preminente di altre possibili.

- (Il suo sito)


Mariachiara MarsellaL’acronimo SEO non rende giustizia al concetto che invece conserva in sé.
L’ottimizzazione non è (più) per i motori di ricerca ma per gli utenti. Ovviamente conoscere le “preferenze” dei motori di ricerca ci consente di arrivare agli utenti che tuttavia, se non hai nulla da dire, scappano dalle pagine del tuo sito web molto più velocemente di uno spider.Quindi la SEO è tutto questo e non solo un unico aspetto, è capire sia l’umano che l’algoritmo tenendo a mente che è l’umano che paga/commenta/ama/odia…

- (Il suo sito)


Pasquale AltamuraLa SEO è quell’insieme complesso di attività che permette di massimizzare i vantaggi che un sito web può ottenere dal traffico proveniente dai motori di ricerca. Le attività comprendono interventi tecnici e contenutistici sul sito, nonché attività di marketing e creazione di relazioni in tutto il web.
I vantaggi derivanti dal traffico organico saranno maggiori all’aumentare della sua quantità, ma soprattutto all’aumentare del ROI da esso generato. Compito del Search Engine Optimizer è svolgere al meglio tutte le attività necessarie al raggiungimento dei propri obiettivi.

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Moosa HemaniSEO is the process that helps businesses achieve their online goals by altering their websites (and different online embassies) in such a way that at one end your business gets better visibility on different online channels like search engine, social media, related community and at the same time it produces positive impact on the web’s eco system.
- (Il suo sito)


Che tradotto:
SEO è il processo che aiuta le aziende a raggiungere i propri obiettivi online, modificando i propri siti web (e diverse ambasciate on-line), in modo tale che da un lato l’azienda ottiene una migliore visibilità su diversi canali online come motore di ricerca, social media, comunità e al tempo stesso produce effetti positivi su tutto l’ecosistema del web.

Alessio MadeyskiPer me ora come ora, per la mia esperienza, SEO significa preparare il sito in modo che sia una esperienza in continua evoluzione (in senso positivo) per lo user/customer. La nostra attività comprende un lato più tecnico (meta, robot, indicizzazione…) ma anche contenuto, social…Ora non so se sia la giusta definizione di SEO, ma per me la cosa più importante è fare qualcosa per lo user, piuttosto che per il motore di ricerca. Se conquisti lo user, hai raggiunto il tuo scopo. Se conquisti il motore di ricerca, esso cambierà lasciandoti senza niente. Allora invece di iniziare da capo ogni volta che Google fa un update, perché non cercare, con pazienza, con il tempo, di rendere fenomenale l’esperienza che lo user prova nel tuo sito? Perché non creare un legame con lo user, e non con Google? Il fine ultimo di ogni sito è lo user, non è il motore di ricerca. Il web è fatto di persone, Google è solo un servizio. Potrebbe essere una definizione non esatta di SEO, ma sicuramente è quello che voglio fare io per i siti con cui lavoro.
- (Il suo sito)


Marco QuadrellaLa SEO è la disciplina che si occupa di intercettare gli utenti sui motori di ricerca in base alle loro intenzioni e ai loro bisogni per poi guidarli al raggiungimento di obbiettivi prefissati. Nel farlo non utilizza la pubblicità come fonte diretta di contatto. La SEO studia il comportamento degli utenti, il funzionamento dei motori di ricerca, il progetto oggetto di ottimizzazione e le varie maniere nelle quali utenti, motori di ricerca e progetti da ottimizzare interagiscono tra loro.
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Stefano GorgoniSEO è quel processo grazie al quale si permette ai motori di ricerca di valutare correttamente l’importanza di un sito.
- (Il suo sito)


Federico SassoSEO è l’insieme di pratiche tecniche e marketing volte a massimizzare il ritorno economico di un sito web migliorandone qualità e quantità del traffico organico, sia esso proveniente dai motori di ricerca tradizionali, da social networks o nuovi canali che s’affermeranno in futuro.
Le tecniche SEO si adattano nel tempo ad algoritmi di ranking dei motori di ricerca, trand d’uso dei social network, abitudi d’uso degli utenti web.
Forse con il tempo non la chiameremo più SEO: il termine già oggi non rende più giustizia all’ampio spettro di attività coinvolte, sarà uno dei tanti acronimi passati di moda negli anni; continuerà però a esistere, non cessando l’esigenza di ROI che ne ha motivato la nascita.

- (Il suo sito)


Marco BoveLa SEO è quell’attività che rendendo il sito più fruibile agli utenti, e più digeribile ai motori di ricerca, ne aumenta la visibilità e l’efficacia online.
- (Il suo sito)


Anna MagriLa SEO è una passione ed essendo tale, và curata, studiata e tenuta sempre viva. Non puoi permetterti di rimanere indietro.
La SEO è curiosità devi sapere cosa cercano sul web gli utenti e devi capire le reazioni tra il sito ed i motori di ricerca.
La SEO è uno stile di vita: aggiornamento e studio sempre
La SEO è condivisione: grazie alle varie esperienze si può crescere insieme ed imparare.
La SEO è anche amicizia, grazie ai continui corsi di aggiornamento puoi incontrare sulla tua strada fantastiche persone.

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Michele De CapitaniLa SEO è quella parte del web marketing che si occupa di rendere visibile un contenuto nel momento in cui un utente ne ha bisogno e lo cerca sui motori.
- (Il suo sito)


Bill SebaldIn my mind SEO has many definitions, all accurate depending on where you stand and what your search goals are. I see it as the art and science of improving crawlability, relevance, and authority within a digital marketing universe. I personally believe that SEO is paramount to digital marketing success, and should serve as the bed to other digital channels as well. Optimizing for search can help you in so many ways beyond traffic. It’s matured greatly in the last 10 years into an important ORM, mindshare, advertising, lead gen and ROI, traffic (etc) driving channel. It’s an incredibly valuable way to influence the web’s largest property to work for you.
- (Il suo sito)


Che tradotto:
Nella mia mente SEO ha molte definizioni, tutte accuratamente dipendono da dove ti trovi e quali sono i tuoi obiettivi di ricerca. La vedo come l’arte e la scienza di migliorare la “crawlability”, la rilevanza e l’autorevolezza all’interno del marketing digitale. Credo personalmente che la SEO sia fondamentale per il successo del marketing digitale, e dovrebbe fungere da base per tutti gli altri canali digitali. L’ottimizzazione per la ricerca può aiutare in tanti modi, a prescindere dal traffico. Questo è maturato molto negli ultimi 10 anni in un importante ORM, mindshare, pubblicità, lead generation e ROI, traffico, ecc… come canale guida. È un modo incredibilmente prezioso per influenzare la maggior parte delle proprietà del web e farle lavorare a vostro favore…

Enea ScerbaLa SEO è quel processo che cerca di ottimizzare un sito per poter dare la risposta più pertinente alla domanda che l’utente effettua sul motore di ricerca, il SEO è il professionista che grazie alla sua esperienza rende possibile tutto ciò.
- (Il suo sito)


Pasquale TraniLa SEO è quell’insieme di operazioni multidisciplinari che servono a dare valore aggiunto ad un sito web.
Erroneamente, si pensa che la search engine optmization significhi solo posizionare un sito web ai primi posti nei motori, per determinate chiavi di ricerca.
In realtà l’obiettivo della SEO è fare in modo che gli utenti siano pienamente soddisfatti una volta arrivati sulla nostra pagina.
Significa quindi, svolgere un’attività di coordinamento tra varie figure professionali, al fine di essere primi non solo sui motori, ma anche nei contenuti, nell’usabilità e velocità del sito, nella capacità di generare il maggior numero di conversioni, nel design e nelle interazioni sui social network.

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Lisa GuerriniLa Seo è, per me, lo stadio più avanzato della comunicazione fra uomo e macchina: il web è una dimensione nuova, in continua evoluzione, con i suoi linguaggi, le sue codifiche e inedite dinamiche, che incrociano i destini di formule matematiche, con la vita reale delle persone.
La Seo è semplificazione e capacità di interagire, con efficacia, sia con l’utente, sia con i motori di ricerca, trampolini irrinunciabili per raggiungere la platea naturale di ogni sito.

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Vanny RossoIl SEO è colui che, incaricato di migliorare la visibilità di un sito nei motori di ricerca, riesce a prendersene cura volendogli bene.
La SEO è quella disciplina che tende a fornire una buona esperienza e soddisfazione agli utenti internet che cercano qualcosa nei motori di ricerca.

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Ilaria PillaiLa SEO è (o dovrebbe essere) il mezzo per rendere visibili agli utenti i contenuti che siano di loro reale interesse, interesse dimostrato cercando sul motore di ricerca. Si potrebbe quasi dire che la SEO è l’ottimizzazione DEL motore di ricerca e non PER IL motore di ricerca.
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Chiara StortiLa SEO è un’ottimizzazione, lo dice l’acronimo in sé: fare SEO significa migliorare un sito perché lo si possa trovare con i motori di ricerca, come risultato a query pertinenti; significa far sì che risponda e soddisfi le esigenze e le necessità che l’utente ha espresso nella sua ricerca; significa migliorare l’esperienza di navigazione e fornire risposte, informazioni e contenuti che siano utili, interessanti, aggiornati e veritieri.
Ed il SEO (il professionista che si occupa della SEO) deve ottenere tutto ciò lavorando sia onsite che offsite. Non basta ottimizzare le singole pagine che compongono il sito web, non basta lavorare su codice e grafica: hanno un ruolo importante l’hosting e l’infrastruttura che ospita le pagine, i link in ingresso alle singole pagine, che vanno gestiti e curati con attenzione (e mai abusati), vanno sfruttati i vari canali online… Il SEO deve quindi svolgere un lavoro a tutto tondo? Io direi piuttosto che deve coordinare in modo costruttivo vari professionisti (copywriters, marketers, programmatori, grafici, ecc).
In pratica, si fa SEO per dare all’utente ciò che cerca, nel momento in cui lo cerca.

- (Il suo sito)


Riccardo MaresIl SEO è la figura che guida un’orchestra o in generale un gruppo di operatori del sito.
Il SEO ha innanzitutto un ruolo interpretativo, è cioè colui che supporta le scelte strategiche fondamentali illustrando a cantanti solisti, coristi e strumentisti il proprio punto di vista sul contenuto e l’impostazione generale del componimento del sito. [~cit. Wikipedia]

- (Il suo sito)


Piersante PaneghelDicesi SEO l’insieme delle attività (e il punto di vista che le orienta) tese a massimizzare l’efficacia comunicativa della propria presenza sul web nel segmento di traffico organico.
La SEO:
a) presidia e cerca di qualificare gli ingressi tramite attività di filtraggio del target, operando sulle parole chiave.
b) governa e presidia i primi anelli della catena della persuasione operando sulle SERP e sulle pagine di atterraggio.
c) osserva e interviene su ogni aspetto che abbia un potenziale impatto sulla visibilità e sulla percezione del sito agli occhi di un pubblico duplice: umani e bot.
In definitiva la SEO è l’insieme delle attività di cura di un sito che mirano a interfacciare un bisogno espresso da una query ad una potenziale risposta contenuta in una risorsa web, la propria.

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Matteo HsiaLa Seo è in continua evoluzione e le “operazioni” da effettuare sui siti web variano in base alla tematica di esso, al cliente e al budget di quest’ultimo. Dare una definizione è difficile oggi giorno perchè chi svolge l’attività SEO deve avere una panoramica più ampia che non si limita solo a far spiderizzare meglio il sito.
Dividerei la SEO in due aspetti:
- SEO tecnico: saper valutare un sito e soprattutto la salute di esso tramite i tool più disparati che si possono trovare sia gratis che a pagamento e valutare le possibilità di crescita.
- SEO umano: saper conoscere il cliente, la storia e la tematica del sito in cui si andrà ad operare in modo da unire più informazioni possibili e sfruttarle sotto l’aspetto tecnico e umano.

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Arturo SalernoChi fa SEO è colui il quale, oltre a conoscenze tecniche e informatiche, mette in primo piano nella sua attività lavorativa la persona (non l’ utente) con i suoi bisogni nel ricercare informazioni. Chi fa vero SEO non fa SEO, fa marketing. Chi fa SEO, fa l’Architetto del Web. In uno scenario così complesso solo chi conosce in maniera approfondita le dinamiche del Web studiando i bisogni e analizzando la domanda, potrà mettere in atto tutta una serie di azioni utili (SEO) a offrire a una persona, tramite i motori di ricerca, un’insieme di soluzioni a specifiche necessità.
- (Il suo sito)


Stefano ScettiLa SEO, fatta nel modo corretto, non è solo un mezzo per dare l’opportunità agli utenti di trovare i risultati di maggiore rilevanza ma anche di “pulire” le SERP da Siti che con tecniche poco ortodosse fanno approdare l’utente su risorse di scarsa rilevanza in base alle loro ricerche.
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David ZanettiLa SEO è l’insieme di tutte le attività atte a migliorare il traffico organico.
Raggiungere le prime tre posizioni non è più l’unico obiettivo; il seo è diventato il dottore dei siti web, dall’ottimizzazione strutturale alla persuasione dell’annuncio, risana un cartellone pubblicitario lasciato al deperimento.

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Francesco TintiSERVE
EVIDENTE
ORGANIZZAZIONE

- (La sua spiegazione)


Dario CiracìSEO per me indica l’insieme di attività volte a fare in modo di incrociare con una pagina o sito web il bisogno di un utente espresso sotto forma di ricerca su un motore online, consentirgli il consumo di contenuto informativo mediante una positiva esperienza di navigazione e accompagnarlo alla finalizzazione di un’azione, espressa come un contatto, un acquisto, un dowload o la condivisione dello stesso contenuto consumato.
- (Il suo sito)


Valentina PasqualiFare SEO significa aiutare Google a raggiungere il suo tanto decantato obiettivo: dare agli utenti la miglior risposta possibile alle loro ricerche. Come? Facendo in modo di creare un sito che risponda esattamente alle esigenze del proprio segmento di utenti curandone i contenuti, la tecnologia e la promozione. Senza mai dimenticare che dobbiamo stare alle regole di Google, perché stiamo giocando a casa sua.
- (Provocatoriamente)


Alan CurtisMi piace definire la SEO come il “coltellino svizzero” del Web Marketing, cioè un insieme di tecniche e strumenti da usare sapientemente per aiutare un sito a raggiungere gli obiettivi di visibilità nelle ricerche organiche, che vengono definiti nella strategia globale. E’ composto da tante sotto-discipline divisibili in “on site” (ricerca keywords, ottimizzazione sito, controllo del server, ecc), e “off site”, cioè il link building visto come pura creazione di links, non contenuti. Poi ci sono SEM, web usabilty, seo copywriting, social networking, article marketing e tante altre discipline complementari, sempre più necessarie: fanno tutte parte del Web Marketing, ma non sono SEO. Secondo me c’è una percezione comune di SEO che si è formata nel corso degli anni e che include molto di più. Ma questa è un’altra storia.
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Maria Pia De MarzioSEO per me è l’insieme di azioni che permettono di rendere un qualsiasi contenuto web rintracciabile e fruibile da parte di un utente che si pone delle domande a cui vuole delle risposte. È dare una chance a un contenuto di essere visibile e valutabile prima da pochi e poi da molti, è l’arte che permette a quel contenuto di essere considerato unico, di valore e da prima pagina.
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Cristiano BarboniCome un pittore fa arrivare il suo messaggio attraverso un quadro esprimendo emozioni con colori e un pennello sapientemente maneggiato…LA SEO vuol far arrivare all’utente finale il messaggio di un sito (target, qualunque esso sia) nella maniera più semplice e fruibile possibile. IL SEO è l’artefice di questo, l’artista che deve permetterlo qualunque sia il tipo di tela che sta dipingendo. (Ah Google, nonostante lo zoo che stai allestendo non sei l’unico fornitore di tele)
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Maurizio PalermoUna volta c’erano le Web Directory, sceglievi una categoria e andava bene così, poi è venuto Google e non si sceglieva più si cercava. Il fatto che l’attore (google) non sia cambiato può confondere ma bisognerebbe domandarsi se oggi si fa ricerca.
Secondo me no. Ci sono talmente tante cose nelle SERP che non si fa una ricerca si sceglie un canale tematico, quindi un SEO bravo non è più un Search Engine Optimizer ma un Search Experience Optimizer

- (Il suo sito)


Alessandro BellucciSe mi avessero chiesto alcuni anni fa cosa è la SEO avrei sicuramente dato una definizione tecnicistica collegata principalmente all’ottimizzazione del sito web e alla strategia di linkbuilding. Oggi invece la SEO si puó definire come l’insieme di azioni tecniche, strategiche e relazionali che hanno come unico fine la persona.
- (Il suo sito)


Roberto RusconiLa SEO è l’arte e la scienza di accrescere, ma anche di mantenere e in alcuni casi ripristinare, il “valore percepito” di una proprietà web (e di tutte le sue risorse rilevanti) da parte dei motori di ricerca e dei loro utenti, al fine di massimizzare le opportunità di contatto qualificato, di conversione o di profitto, ottenibili intercettando le ricerche organiche rilevanti disponibili per un dato mercato o area di interesse.
- (Il suo sito)


Stefano RigazioIl SEO secondo me è quella persona che potrebbe fare in modo che il sogno di un cliente diventi realtà grazie al web.
Con le sue conoscenze e competenze può fare in modo che il cliente possa sfondare e diventare importante e famoso nel web.
Il seo è l’anello che unisce la vita reale alla vita del web ed è al servizio della collettività

- (Il suo sito)


Achille FalzoneEpidermicamente, la SEO è una serie di attività tese ad ottenere uno o più obiettivi. Più profondamente, la SEO è lo studio di un ambito e la conseguente creazione di un progetto che tende ad ottenere gli obiettivi prefissati.
- (Il suo sito)


Stefano RomeoLa SEO (Search Engine Optimization) è l’insieme di attività il cui obiettivo è incrementare gli accessi qualificati che un sito riceve dai risultati organici dei motori di ricerca.
Mira ad ottenere la migliore presenza possibile sui motori per le parole chiave che il sito si merita e a portare il sito a meritarsi la presenza fra i primi risultati per le ricerche desiderate.
Nasce dallo studio dei criteri dei motori di ricerca ed è un mix di conoscenze tecniche e marketing.

È svolta dal SEO (Search Engine Optimizer) in stretta collaborazione con tutte le altre figure professionali che operano sul sito,
poiché il posizionamento sui motori è strettamente collegato sia alla struttura del sito, che ai suoi contenuti, che alla sua strategia di marketing.

- (Sua considerazione più ampia)


Christian OliveiraSEO consists for me in:
- Understand how people search for your products / services / information (whatever is the core of your business). This includes how is the process from they get informed until they “convert”: what keywords they use, what influences in what they click on the serps, etc.
- Understand how Google and other search engines order and value websites in general and particularly for your “niche”.
- Find a balance between both people and search engines want / need so that you can optimize the process and get traffic and conversions from search engines.

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Che tradotto:
Per me la SEO consiste in:
- Comprendere come le persone cercano il tuo prodotto / servizio / informazione (qualsiasi cosa sia il tuo business). Questo include il processo tramite il quale questi vengono informati fino ad arrivare alla “conversione”: che parole chiave hanno usato, cosa li ha influenzati nel click sulle SERP, etc.
- Comprendere come Google e gli altri motori di ricerca ordinano e valutano i siti web in generale e in particolare per la tua “nicchia”.
- Trovare un equilibrio tra quello che le persone e i motori di ricerca vogliono / hanno bisogno in modo da ottimizzare il processo e ottenere traffico e conversioni dai motori di ricerca.

Aleyda SolisSEO is the discipline focused on enhancing a site visibility in search platforms results for relevant queries -by enhancing its relevance, popularity and ultimately, its authority towards those searched terms- in order to attract a targeted audience, achieving high traffic, conversions and ROI.
- (Il suo sito)


Che tradotto:
SEO è la disciplina focalizzata nel migliorare la visibilità di un sito sulle piattaforme di ricerca per query rilevanti – aumentando la rilevanza, la popolarità e, in definitiva, la sua autorevolezza nei confronti di coloro che hanno cercato il termine – per attirare un pubblico mirato, ottenendo alto traffico, conversioni e ROI.

Riccardo PeriniLa SEO è l’insieme delle tecniche e strategie che permettono ad un sito web di essere trovato dagli utenti sui motori di ricerca (tra i risultati non a pagamento) nel momento zero della verità, cioè proprio nel momento in cui stanno cercando informazioni su determinati contenuti, prodotti o servizi.
- (Sua definizione più ampia)


Tadeusz SzewczykSEO is an acronym that stems from the late nineties of the twentieth century. It has been coined in 1997. Back then it stood for Search Engine Optimization while it meant optimizing websites for search engines. Over the years the SEO definition has changed numerous times while the acronym has stayed the same. There are better terms by now, most notably findability. Some people argue that SEO by now means Search Experience Optimization in that it focuses on making the searcher happy.
 
Personally I tried to redefine the term SEO and marked it by adding a 2.0 to it to stress the new definition. My definition hasn’t been adopted by most people but year after year more and more people are abiding by it of their own accord. They combine techniques like business blogging, social media participation and conversion optimization to give people what they want on the Web. Ultimately that’s what SEO is all about today: improving the overall Web experience from start to finish.
 
It doesn’t matter where you start, on search engines, social media, blogs or old school websites, the purpose of SEO is to give you what you want when you want it and how you want it. Thus SEO involves both creating a place to go you want to go online and paving the way so that you can go there. In my opinion an SEO can also optimize the search engine itself like the acronym initially suggests from its direct meaning.
I optimize a search engine myself, Blekko, by customizing it and adding valuable resources to a few official hashtags “/seoblogs” among them. So ideally you improve the whole path from the first click to the last one, no matter whether the first click is the “search” and the last on on the “purchase” button as long as you guide the user through the Web.

- (SEO vs SEO 2.0)


Che tradotto:
SEO è un acronimo che deriva dalla fine degli anni Novanta del 20° secolo. È stato coniato nel 1997. Allora si trattava di Search Engine Optimization, mentre significava Ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca. Nel corso degli anni la definizione SEO è cambiato numerose volte, mentre la sigla è rimasta la stessa. Ci sono termini migliori per ora di facile reperibilità. Alcune persone sostengono che ormai SEO significa Search Experience Optimization in quanto si concentra sul rendere il ricercatore felice.
 
Personalmente ho cercato di ridefinire il termine SEO contrassegnandolo con l’aggiunta di un 2.0 per sottolineare la nuova definizione. La mia definizione non è stata adottata dalla maggior parte delle persone, ma anno dopo anno le persone sono sempre più rispettose verso questo nome di propria iniziativa, combinando tecniche come business blogging, la partecipazione nei social e l’ottimizzazione delle conversioni per dare alla gente quello che vuole sul web. In definitiva questo è quello che la SEO è oggi: migliorare l’esperienza web dall’inizio alla fine.
 
Non importa dove si inizia, sui motori di ricerca, social media, blog o siti web della vecchia scuola, il fine della SEO è quello di dare ciò che si vuole quando si vuole e come lo si vuole. Così la SEO è la creazione di un posto dove si vuole andare online e allo stesso tempo è aprire la strada in modo da poterci andare. A mio parere un SEO può anche ottimizzare il motore di ricerca come l’acronimo suggerisce inizialmente dal suo significato diretto.
Io ho ottimizzato un motore di ricerca, Blekko, personalizzando e aggiungendo risorse preziose per un paio di hashtag ufficiali “/seoblogs”. Quindi idealmente a migliorare l’intero percorso dal primo click fino all’ultimo, non importa se il primo click è la “ricerca” e l’ultimo sul pulsante “acquista” in quanto il fine è quello di guidare l’utente attraverso il web.

Lyndon NAHistorically speaking, SEO was exactly what it said on the tin;
optimising a page or site to satisfy a Search Engine.
Little/No thought/effort was applied to the users. Instead the focus was on “helping” the SE understand what any given page was about, and what it should rank for.
 
Over more recent years, the focus has broadened. Though there are still many in the SEO Community catching up, the focus has shifted to where it should have been from the start, optimising things in a broader, more holistic manner to include things like User Experience and Conversion Rate Optimisation. Rather than simply building Back Links to a page/site to aid in Relevancy and PageRank, people are looking at things like Promotion and Marketing (not worrying if the links pass value, and instead focus on garnering traffic).
 
This leaves us with a labeling issue though – are the current methods and direction technically still “SEO”, or are they something else?
Even terms like InBound Marketing or Content Marketing still fail to cover many of the additional skill and knowledge sets that may be required, influential or beneficial. If you take the wider view of what SEO is/could be – then you are looking at a huge host of things; ranging from Design Influence and Copywriting, through to User Psychology and Behaviorism and then onto areas such as Statistical Analysis and Local Search Optimization.
 
So SEO is far more than just keyword research and plugging for a few links – and always should have been.

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Che tradotto:
Storicamente parlando, la SEO era esattamente ciò che era scritto sulla scatola; ottimizzare una pagina o un sito per soddisfare il motore di ricerca. Poco/nessun pensiero/sforzo è stato applicato agli utenti. Invece l’obiettivo era quello di “aiutare” il SE a capire cosa riguardasse ogni pagina, e ciò per cui dovrebbe posizionarsi.
 
Negli ultimi anni l’obiettivo si è ampliato. Anche se ci sono ancora molti che nella Comunity SEO ritengono ciò, l’attenzione si è spostata verso il punto su cui bisognava concentrarsi fin dall’inizio, ottimizzare il tutto a più ampio raggio, in modo più olistico per includere cose come User Experience e la Conversion Rate Optimization. Piuttosto che limitarsi a costruire Back Links ad una pagina per aumentare la rilevanza e il PageRank, le persone guardano anche alla promozione e al Marketing (non preoccuparsi se i link perdono valore, e invece concentrarsi su come aumentare il traffico).
 
Questo ci lascia con un problema di etichettatura, sono metodi attuali e la direzione tecnica è ancora “SEO”, o si tratta di qualcos’altro?
 
Anche i termini come InBound Marcketing o Content Marketing non riescono ancora a coprire molte delle abilità supplementari che possono essere richieste, che sono influenti o che danno beneficio. Se si prende l’accezione più ampia di ciò che la SEO è o potrebbe essere, allora ci si rende conto che si sta guardando ad una serie enorme di cose, che vanno dal Design Influence e Copywriting, alla psicologia dell’utente e comportamenti, fino ai settori quali l’analisi statistica e l’ottimizzazione della ricerca locale.
 
Quindi la SEO è molto più di una semplice ricerca di parole chiave e di plugging per alcuni links, ed è ciò che da sempre sarebbe dovuta essere.

Marco LoguercioNella mia visione delle cose, SEO è l’arte e la scienza di comprendere cosa gli utenti vogliano ottenere – e quali azioni vorrebbero intraprendere dopo -, quando cercano online, e guidare, anche operativamente, chi è in grado di fornire una risposta (un’informazione, un servizio, un prodotto…) a raggiungere questi utenti attraverso i risultati di ricerca con i contenuti (testi, foto, video, user generated content…) e le call to action più adatte in funzione anche del contesto, del luogo e dello strumento utilizzato dall’utente per navigare e cercare. Concordo poi con quanti ritengono che non si debba più parlare di ottimizzazione per il motore, bensì per l’esperienza di ricerca dell’utente.
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Gaz CopelandI take the view that SEO it all about technical and on page optimisation because a lot of things you do on your site mainly for Google and alike. Things like your robots file, meta tags, navigation, hierarchy and architecture are often done with crawlability in mind, but even some of these you could argue is just as much for the user as the search engines. On the whole I believe off site activities, although they often have an SEO benefit fall into other categories of internet marketing.
- (a discussion of Gaz on the subject with other SEOs).


Che tradotto:
Il mio punto di vista sulla SEO è relativo a tutte le cose tecniche di ottimizzazione delle pagine perché la maggior parte delle cose che vengono fatte sono principalmente fatte per compiacere Google. Cosa come il file robots, i meta tag, la navigazione, la gerarchia e architettura informativa sono spesso pensate con il motore di ricerca in testa, ma queste cose in realtà possono essere considerate importanti tanto per gli utenti quanto per i motori di ricerca. Nel complesso credo che le attività off site, anche se portano benefici SEO ricadono in un’altra categoria dell’Internet Marketing.

Michele BaldoniPer me la massima espressione della seo è quando il consulente seo, conquistata la fiducia del cliente, concorre insieme a lui al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Dato che gli obiettivi sono molteplici (vendite, page views, tempo sul sito, contatti di preventivo, branding, reputation, condivisioni, etc) il seo individua e adotta la migliore soluzione possibile per raggiungerli. Il seo deve si conoscere tutti gli aspetti tecnici quali il codice html, le funzionalità dei server, i sistemi di analytics, le linee guida dei motori di ricerca etc.., ma soprattutto, deve decidere quale strategia è più adatta al cliente in base alle sue disponibilità, di tempo ed economiche. Non sempre si può fare il meglio, ma sempre si può fare bene. La Search Engine Optimization (oggi sempre più Search Experience Optimization) deve tenere in considerazione tutte le possibilità che i motori di ricerca offrono a livello di visibilità: sitelinks, rich snippet, news, immagini, video etc. I motori si evolvono ed è logico che la seo si evolva. Questo la rende mai monotona e sempre stimolante.
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Andrea CardinaliLa SEO è l’insieme dei processi di ottimizzazione di un sito web finalizzati al raggiungimento di una maggior fruibilità e comprensione dei contenuti da parte dei crawler. La SEO, se applicata correttamente, permette al motore di ricerca di fornire all’utente risultati pertinenti alla propria ricerca e al proprietario del sito di ricevere traffico organico. Il seo (il professionista che applica la seo) deve avere anche un’ottima conoscenza di usabilità e SEM in modo da garantire al visitatore la migliore user experience e massimizzare quindi le probabilità di generare conversioni. Del resto non bisogna mai dimenticare che i siti internet sono fatti per le persone e non per i crawler.
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Eric WuTo me, SEO is a sub-set of Product Management where you are mindful of search engines in addition to consumers. It’s a balance of finding the right technical solution to satisfy crawlability and searchability while ensuring usability, accessibility, and shareability for the consumers are not diminished.
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Che tradotto:
Secondo me la SEO è un sottoinsieme dell’area Product Management, dove ci si rende conto che i motori di ricerca sono in aggiunta ai consumatori. È come una bilancia tra soluzione tecnica per soddisfare crawlability e reperibilità, garantendo al contempo un buon livello di usabilità, accessibilità, e facilità di condivisione per i consumatori.

Alessandro MartinLa SEO è l’insieme di attività che permettono di migliorare la rilevanza di un sito web percepita dai motori di ricerca e dai loro utenti fornendo risposta ai bisogni informativi delle persone e massimizzando il ritorno di investimento.
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Andrea CardinaleHo sempre inteso la SEO come UO (User Optimization), poiché lo scopo dei motori di ricerca è fornire risultati il più possibile attinenti a ciò che l’utente cerca: ottimizzare per gli utenti significa intrinsecamente ottimizzare per i motori di ricerca.
“L’arte” della SEO consiste nel “tradurre” l’idea, il servizio, il prodotto del cliente in “linguaggio utente”, eseguendo dunque tutte le azioni mirate al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Oggi l’acronimo SEO è molto riduttivo rispetto alle effettive conoscenze e competenze di cui deve disporre un SEO (cosa accaduta in passato anche con il termine “webmaster”).

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Giovanni SacheliDefinire la SEO è come definire qualcosa che non è definito,
come delineare la forma di un’onda nel mare: quando l’hai disegnata la vera forma dell’oggetto è già cambiata. Ogni definizione diventa “old” il giorno dopo.
Generalmente la SEO è quella costola del web marketing che si occupa di ottimizzare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca in modo da aumentare le visite gratuite di persone potenzialmente interessate al business offerto.
Nata come pura attività tecnica si sta spostando sempre più verso aree più complesse ed estese, manageriali e creative. La correttezza del codice infatti è solo il primo passo per piacere a Google, oggi però per vincere la battaglia in SERP con i concorrenti serve molto altro.
Un SEO lo considero come una via di mezzo tra un manager IT e un PR che ha il compito di gestire molte aree differenti di informatica e marketing: social media, public relations, content marketing, ottimizzazione del codice, web analytics… Un SEO deve sapere tutto e di più, deve essere curioso e nerd per natura e soprattutto deve essere in grado di aggiornarsi e mettersi in gioco ogni giorno.

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Salvatore CapolupoLa SEO riguarda l’ottimizzazione (o massimizzazione) della pertinenza delle pagine di un sito rispetto ad un set di chiavi di ricerca: in termini estensivi può essere considerata come l’attuazione di strategie di marketing finalizzate all’incremento di conversioni, visite o popolarità del portale.
- (Il suo sito)


Massimo FattorettoLa SEO è una branca del Web Marketing, si riferisce a tutte quelle azioni che mirano a rendere il sito visibile ed in risalto all’interno dei motori di ricerca cercando di soddisfare al meglio la domanda posta in precedenza dall’utente.
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Matteo ZambonLa #SEO è IL continuo studio e ottimizzazione di tecniche e contenuti con il fine di aiutare l’indicizzazione e aumentare il posizionamento sui motori di ricerca, rendendo pertinenti le pagine web con le richieste fatte dagli utenti.
#SEO è UNA continua ricerca di miglioramento utilizzando: analisi, metodologie, azioni e test (tanti test!) tutto condito con argomenti e collegamenti inerenti al contenuto.

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Riccardo EspositoPer me SEO è sinonimo di lavoro duro e onesto. Io creo contenuti capaci di cogliere gli interessi di un target, capaci di informare ed emozionare, ed è questa la strada da seguire: per ottenere link di qualità (e quindi fare buona SEO) devi dare agli individui un buon motivo per citarti. I link non te li regala nessuno, e non li puoi comprare: te li devi guadagnare battendo notte e giorno le dita sulla tastiera, ascoltando il tuo pubblico e trovando sempre nuove idee. Esiste una SEO lontana da questi principi? Certo, ma non mi riguarda.
- Riccardo Esposito (Il suo sito)


David AmerlandSEO is always an activity that seeks to align the webmaster with the visitor, the service or product provider with the consumer. The former works hard to make sure that their website is understood well enough by search engines to surface at the right time, for the right search query. The latter is looking for information, a product or a service to answer a pressing need. Done right SEO leaves everyone happy and wanting more. Performed dishonestly, it provides a temporary success of questionable value for the webmaster, a sense of deep dissatisfaction for the end user and serves to give a bad name to an industry that definitely deserves better.
- (Il suo sito)


Che tradotto:
La SEO è un’attività che cerca di allineare i webmaster con i visitatori, il fornitore di servizi o prodotti con il consumatore. Il primo lavora sodo per assicurarsi che il proprio sito sia compreso bene dai motori di ricerca per apparire al momento giusto, per la query di ricerca corretta. L’ultimo è alla ricerca di un’informazione, un prodotto o servizio per soddisfare un bisogno pressante. La SEO fatta bene lascia tutti felici e vogliosi. Se fatta in modo disonesto, la SEO produce un successo temporaneo di dubbio valore per il webmaster, un senso di profonda insoddisfazione per l’utente finale e serve solamente a dara una cattiva fama ad un settore che merita di più.

Thony MccreathSEO: Activities designed to improve your presence on Search Engines in order to attract the most amount of desired people to your website.
Other valuable activities such as usability/marketing/conversion optimisations are sometimes considered as part of SEO, even though they are mostly outside the Search Engine experience. 

- (Il suo sito)


Che tradotto:
SEO: Attività volta a migliorare la presenza sui motori di ricerca al fine di attirare il maggior numero di persone desiderate al sito web.
Altre attività importanti quali l’usabilità/marketing/ottimizzazioni di conversione sono a volte considerati come parte della SEO, anche se sono per lo più al di fuori della Search Engine experience.

Don ClaudissimoSEO = Search Engine Optimization
e qui la spiegazione sarebbe finita, ma c’è il “seo italian style”:
La SEO è quell’attività atta a far si che un sito web rispetti tutte le regole web relative alla costruzione di un sito web, che nel nostro caso si ispirano alla linee guida di Google che la fa da padrone come motore di ricerca.
 
Il SEO deve, se possibile, affiancare gli sviluppatori web in fase realizzativa o fornire loro documentazione contenente migliorie strutturali al fine di rendere il sito di facile scansione da parte dei motori di ricerca.
 
Lo stesso deve analizzare i tempi di caricamento, i log del server, il linking interno, eventuali processi di acquisto e tutto l’off-site e su questo aspetto lavorare per aumentare la link building (che come sappiamo ad oggi il link puro, in una sidebar ad esempio, è deprecato a favore di post con contenuto utile agli utenti).
 
Quindi ci si deve occupare anche della gestione dei contenuti, anche onsite, stando sempre attenti al posizionamento di parole chiave definite dal cliente.

- (Il suo sito)


Jim MunroSEO is a noble art form applied to guide an online business towards full achievement of potential.
 
Comprehensive experience, knowledge and technical skills are fundamental requirements but are nowhere near enough. Ambassadorial diplomacy is always needed to manage client expectation and, sometimes, priest-like skills to comfort grieving clients during the website-dying phase. There’s a long list; too long to fit here.
 
An online business exists at the whim of careless and conscience-less manipulators, but, if employed early enough, a competent SEO can steer a safe course.
 
There are many worthy of the title, SEO. I often wish I was one of them. :)

- (Il suo sito)


Che tradotto:
La SEO è una forma d’arte nobile applicata per guidare un business online verso la piena realizzazione del suo potenziale.
Ampia esperienza, conoscenza e capacità tecniche sono i requisiti fondamentali, ma nonostante ciò non sono sufficienti. Bisogna essere degli ottimi diplomatici per gestire le aspettative del cliente e, alcune volte, delle caratteristiche da predicatore servono a confortare il cliente nella fase morente del sito. Ci sarebbe una lista troppo lunga da fare e da inserire qui.
Un business on line può esistere anche con manipolazioni negligenti e con poca coscienza, ma se ci si muove nel modo giusto, un SEO competente può comunque trovare una strada sicura.
Ci sono molti che sono degni del titolo SEO ed io spero di essere uno di quelli.

Massimo LazzeriPotrei definire la SEO come un insieme di pratiche e prassi coordinate sui contenuti e sulla struttura di un sito che permettono un miglioramento delle performance di quest’ultimo sui motori di ricerca.
Detta così però potrebbe suonare un po’ semplicistica, personalmente credo che il SEO (soggetto) abbia il compito di essere il più empatico possibile con il cliente, carpirne ogni aspetto in ambito umano e professionale, ogni aspetto del suo business e della sua attività, intravederne fragilità e potenzialità nascoste e infine trasformare tutto ciò in conversioni all’interno del sito web.
Fare SEO significa creare interesse ad un target specifico e creare contenuti di qualità che possano fidelizzare i potenziali clienti e saper dare delle risposte agli utenti che le ricercano tramite i motori di ricerca.

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Gianluigi GualandiUtilizzando quella che è stata la mia evoluzione personale da sistemista (un po’ SEO) a SEO (un po’ sistemista) passando per qualche era geologica internettiana ecco quello che per me è il SEO.
 
Il SEO è una figura camaleontica che deve sviluppare al massimo le sue capacità di analisi e di adattamento.
 
Fare SEO implica la conoscenza di svariati ambiti che riguardano l’ecosistema web e richiede lo sviluppo di certe attitudini che sono elementi imprescindibili della nostra professione:
 
Conoscenze di sistemistica, usabilità, linguaggi di script, conoscenza approfondita delle dinamiche di ricerca e ottimizzazione, principi di marketing etc…, ma soprattutto richiede di sviluppare alcune attitudini:
- capacità di analisi: saper leggere tra le righe quello di cui realmente ha bisogno il cliente;
- capacità di comunicazione: comunicare in maniera giusta ai colleghi, al cliente e all’utente;
- passione: aggiornarsi quotidianamente e con piacere;
- flessibilità: avere una forte propensione al cambiamento;
- fantasia: usare il più possibile il pensiero laterale :)

- (Il suo sito)


Luca ScaggionFare SEO significa elaborare e mettere in pratica strategie che consentano alle risorse di un sito web di essere prontamente fruite e apprezzate da chi sui motori di ricerca esprime un’esigenza, più o meno urgente, di quelle informazioni presenti nel sito stesso.
Il SEO di oggi è un professionista in grado di interporsi tra figure aziendali di formazione diversa (spesso in conflitto) all’interno di un’organizzazione, tipicamente Marketing e IT, coglierne i punti di forza ed elaborarli per servire al meglio la domanda di mercato potenziale che proviene dal traffico organico.

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Alessio TurrizianiOggi la SEO dovrebbe essere l’attività che analizza, sviluppa e migliora TUTTE le attività strategiche di comunicazione e marketing di un progetto sul web (nell’accezione più larga), con la finalità di raggiungere e convertire la giusta audience. Purtroppo però sono pochissimi i SEO che la vedono così.
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Chris DysonFor me SEO is an intersect of technical and creative disciplines.
Understanding the technical elements of how search engines crawl, index, retrieve information and testing your own theories.
At the same time having a good grasp of marketing fundamentals mixed with a creative flair to come up with solutions.

- (Il suo sito)


Che tradotto:
Per me la SEO è l’intersezione di discipline tecniche e creative.
Comprendere gli aspetti tecnici di come il motore di ricerca scansiona, indicizza e recupera le informazioni, e testare le proprie teorie. Allo stesso tempo, avere una buona conoscenza dei fondamenti di marketing mescolati con un tocco creativo nel trovare soluzioni.


Andrea VitLa SEO è una meta-scienza che si occupa di curare l’attenzione verso motori di ricerca di un’organizzazione che desidera fare business online.
In sostanza chi si occupa di SEO dovrebbe fare in modo che tutte le attività che caratterizzano la vita di un sito web siano ben sfruttate in ottica di visibilità nei motori di ricerca.
La SEO impatta in maniera più o meno marginale tutti gli aspetti di un sito web, ad esempio:
1) nella creazione e progettazione può essere di supporto all’architettura delle informazioni;
2) durante l’implementazione interviene per evitare ostacoli di leggibilità dei contenuti per gli spider;
3) per le attività di content marketing può essere utile per guidare/indirizzare la content strategy e l’ottimizzazione tattica dei singoli contenuti;
4) per le attività di digital PR può essere d’aiuto per capitalizzare l’investimento anche in termini di posizionamento organico con la scelta di influencer e la definizione dei link in ingresso.

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Edmondo AntonacciLa SEO è un’attività di marketing digitale il cui obiettivo è attirare su un sito gli utenti che esprimono un bisogno attraverso una ricerca per, poi, far compiere loro un’azione che sia di valore per il business dell’azienda (conversione).
 
Il processo SEO si compone tipicamente di diverse attività:
- studio dei bisogni informativi degli utenti
- analisi dei dati di web analytics
- ottimizzazione degli aspetti tecnici di un sito per garantirne l’accessibilità da parte dei motori di ricerca
- definizione di un’architettura informativa in linea con i bisogni degli utenti
- creazione e promozione dei contenuti volti ad aumentare l’autorità e la popolarità di un sito
- miglioramento del processo di conversione

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Beatrice NiciarelliMi piace pensare che la SEO sia ottimizzazione a 360°. Ottimizzare significa rendere migliore e il compito della SEO è proprio questo: migliorare. Cosa? Un sito, un testo, un’immagine, le possibilità esistono ed esistono anche molti modi di applicarle.
 
Io lavoro con le parole, ottimizzando e valorizzando i contenuti in chiave marketing. Faccio SEO un po’ a modo mio, ma lo faccio applicando regole chiare e oneste: il valore deriva dal valore, se offri qualità verrai ricambiato, se offri il nulla verrai declinato.

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Giacomo RutiliTolta la canonica spiegazione: “un insieme di tecniche atte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca” direi che la SEO, specialmente oggi, è un mix di conoscenze informatiche allargate al mondo della comunicazione e del marketing.
 
Le conoscenze informatiche servono per la parte strettamente più tecnica e sono di tipo sistemistico, sviluppo web e tecniche seo, ma hanno bisogno anche di competenze in marketing e comunicazione.
 
Lavorare solo sulla parte prettamente tecnica può essere limitante perché espone l’attività ad una parziale miopia.
 
Mi spiego: non posso immaginare un sito su cui si lavori solo sulla ottimizzazione ignorando completamente l’aspetto della presentazione dei contenuti, l’analisi dei dati e, perché no, il pricing del proprio prodotto/servizio.
 
Se parlo di landing page e di ottimizzazione dei testi, quindi, non posso non pensare ai copy ed ai designer.
Se parlo di tracciamento dati e reportistica, ma anche alla scelta delle parole chiave su cui lavorare, non posso non pensare ad un marketer.
Se parlo di usabilità, accessibilità, ottimizzazione del codice, link building, analisi dei log, non posso non pensare ad un programmatore, ad un seo e ad un sistemista.
 
L’insieme di tutte queste attività, per me, è “fare SEO” e richiede un know how ampio e trasversale sommato ad intuizione e curiosità.

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Francesco TerenzaniLa SEO è una componente di una strategia di marketing digitale focalizzata sul perseguimento degli obiettivi di business di un sito web tramite il traffico non a pagamento dai motori di ricerca.
 
A tale scopo, il professionista di SEO è uno che, solitamente, sa cosa va fatto e come va fatto.

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Martyna SrokaFor me SEO is an on and off page activity which is aimed at increasing traffic and conversions to the website.
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Ammon JohnsSearch Engine Optimization: the process or procedures by which one attempts to gain ideal or optimum benefit from the prevalence of the use of search engines to find information and perform transactions online”
 
First you need to understand how people really use search engines, their methods, motives, priorities, and decision-making processes, long before you worry about how the engine itself works. Then you learn how the search engines respond to the users. After all that you work out how to get tangible benefits, not in rankings, not in keywords, but in terms of sales, branding, and ultimately, profits. Finally, you optimize the benefits. Not the positions, but the benefits you get.
- (His wider definition)


Che tradotto
“Ottimizzazione per i motori di ricerca: il processo o le procedure con cui si cerca di ottenere benefici ideale o ottimali dalla prevalenza dell’uso dei motori di ricerca per trovare le informazioni ed eseguire transazioni online”
Prima di tutto bisogna capire come le persone realmente utilizzano i motori di ricerca, i loro metodi, le motivazioni, le priorità e i processi decisionali, molto prima di preoccuparsi di come funziona il motore stesso. Poi si impara come i motori di ricerca rispondono agli utenti. Dopo tutto questo si lavora sul come ottenere benefici tangibili, non nel ranking, non per le parole chiave, ma in termini di vendite, branding, e, infine, di profitti. In sintesi bisogna ottimizzare i benefici. Non le posizioni, ma i benefici che si ottengono.

Luigi ScioltiSe dovessi spiegare in modo semplice cos’è la SEO, direi che è quell’arte che comprende le attività, soluzioni e idee orientate ad aiutare l’utente (realmente interessato) a scegliere tra i tanti risultati del motore di ricerca (google&co), il tuo.
 
La semplicità non è sempre sinonimo di banalità.

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Gianluca FiorelliLa SEO, per me, è come quel titolo dell’opera più famosa di Pirandello:
“Uno, nessuno e centomila”.
 
“Uno”.
La SEO è quell’insieme di tecniche che hanno come scopo non solo rendere visibile un sito nei risultati organici, ma anche attrarre verso quel sito traffico qualificato e che converta.
Per far questo il SEO deve essere un technical marketer, ovvero essere allo stesso tempo conoscere tutti gli aspetti tecnologici legati alla sua professione (come funzionano i motori? quali sono “le leggi” che governano i canali in cui lavoriamo?) ed avere un profondo conoscimento del marketing in senso lato (chi è il nostro target? come pensa e come si comporta? chi lo influenza?)
 
“Nessuno”
Come disse una volta Audette, la miglior SEO è quella invisibile. Esiste, ha una influenza nel successo di un sito, ma non è percepibile dall’utente finale del sito stesso.
 
“Centomila”
Come centomila sono ormai le sfaccettature della SEO: SEO puramente tecnica, SEO per Video o Immagini, Local, News, SEOcial, International SEO, SEO e Content…
L’era del SEO che faceva tutto ormai non ha più molto senso, neppure per micrositi. Anzi! È addirittura dannosa.
Il SEO, ormai, deve tendere alla specializzazione e scegliere quale ambito della SEO è quello in cui offrirà i suoi servizi.
Occhio, questo non significa che debba ignorare e non tenersi aggiornato su tutte le altre aree della SEO, come pure sulle altre discipline del marketing digitale. La nostra professione, infatti, è ormai talmente liquida che entra in contatto e si mescola con tutte le altre.
Ma non è più il tempo dei tuttologi… e questo, probabilmente, è il motivo per cui il “freelance” all’italiana dovrebbe sparire.

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Alessandro Banchelli“Più il Cliente Preme, Più Google Ti Opprime, Più la SEO Ti Esprime.”
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Larry KimSEO is the practice of growing organic traffic to your site from search engines. Typical SEO tasks include engaging in activities such as spammy link removal, getting manual penalties lifted, creating original and engaging content, leveraging the latest google innovations (eg: authorship, sitemaps, etc.), coordinating efforts with other departments and teams within the marketing department, and reporting on the impact of these types of activities over time.
- (Il suo sito)


Che tradotto
“La SEO è la disciplina rivolta all’aumento del traffico organico proveniente dai motori di ricerca. Attività SEO tipiche sono quelle di rimozione di link spammosi e innaturali, di ottenere la risoluzione di penalizzazioni, creare contenuti originali e coinvolgenti, sfruttare tutte le innovazioni di Google (es: authorship, sitemaps, etc.), coordinare gli sforzi con gli altri dipartimenti e team del reparto Marketing e fare report sull’impatto di queste attività nel corso del tempo.”

Tim CapperThey tried to kill SEO in 2013 and i suspect they will proclaim “SEO is Dead” again in 2014. Far from it SEO!, is evolving from it’s origins of Search Engine Optimisation into a new sleeker animal, not quite a semantic hummingbird but is developing into a wide ranging set of sub skills. The basis however will always remain the same, optimising sites for search and understanding how the user, uses search to produce the desired result within that search vertical and to attract quality organic traffic that fits the defined goal conversion.
- (Il suo sito)


Che tradotto
“Hanno cercato di uccidere la SEO nel 2013 e sospetto che il proclamo “La SEO è morta” ci sarà ancora nel 2014. Al di là di questo SEO!, si sta evolvendo dalle sue origini di posizionamento sui motori di ricerca in un animale più elegante, non proprio un Colibrì semantico, ma si sta sviluppando in un ampia gamma di specializzazioni e professionalità. Le basi rimarranno comunque sempre le stesse, ottimizzando i siti per la ricerca e comprendendo l’utente, che utilizza il motore di ricerca per ottenere il risultato desiderato all’interno di uno specifico verticale, per attrarre traffico organico di qualità che porti poi alla conversione per uno specifico obiettivo.”

Fabio PapaliaIl vero posizionamento non è quello su Google, ma piuttosto quello che devi conquistare nella testa dei tuoi lettori.
 
Grazie al primo puoi arrivare ad ottenere il secondo.
Ma secondo me solo con il secondo puoi sperare di ‘svoltare’ sul piano del successo pubblico vero e proprio.

- (Il suo sito)


Alessandro GiagnoliLa Seo è un insieme di attività che determinano l’incremento del posizionamento organico di un sito web.
- (Il suo sito)


Manuel FaeLa seo è l’arte di saper intercettare la domanda consapevole.
A poco serve possedere solide basi tecniche in questa professione (si, ho detto professione) se non sono supportate da un’anima artistica che sappia usare estro genio e costanza nel tempo per eccellere nell’arte di saper far trovare online la cosa giusta nel posto giusto al momento giusto.

- (Il suo sito)


Massimiliano SannaLa SEO è il filtro d’amore tra un sito web e i motori di ricerca; un SEO è Cupido.
Possiamo dire, quindi, che Google è poligamo, ma non va con chiunque. Possiamo inoltre dire che anche le più grandi storie d’amore possono finire in un divorzio soprattutto se in casa porti animali ingombranti come il Panda o chiassosi come un Pinguino

- (Il suo sito)


Pasquale ScarpatiLa SEO – per me – è l’arte di far tesoro e sfruttare a proprio favore l’insieme di esperienze (positive o negative), accumulate nel tempo, osservate nella gestione del rapporto tra siti web e motori di ricerca.
-


Alessandro CosimettiHo un profondo rispetto per questa categoria di professionisti a cui dovrei pagare cene a non finire. I SEO sono come i ricercatori scientifici. Studiano e testano cose che al momento non sono ufficializzate o quanto meno non evidenti ai “comuni”. In particolare come rendere “ben voluta” una risorsa online agli “occhi” dei motori di ricerca. Oltre a questo lavorano (e insegnano direttamente o indirettamente) come scalare le posizioni organiche. Non essendo un SEO ma seguendo nei limite del possibile le loro scoperte, mi sento un po’ “parassista” perché metto in pratica (testando solo individualmente) il risultato e la generosità delle loro scoperte. Ed ecco spiegato il motivo delle tante cene che dovrei offrire.
- (Il suo sito)


Francesco MargheritaLa SEO è l’insieme delle tattiche e delle strategie che concorrono a risolvere problemi delle persone attraverso il web.
- (Il suo sito)


Davide Tagliaerbe Pozzi«Insieme di tutte le attività atte a migliorare il posizionamento la visibilità di una pagina un contenuto su Google sui motori di ricerca».
 
Perché “posizionamento” è cancellato in favore di “visibilità”? Perché oggi, a partità di posizione, si può essere molto più visibili di altri (e quindi ottenere più click sul risultato) utilizzando authorship e rich snippet, nonché un buon title e una buona description. Per non parlare della visibilità ottenibile grazie al proprio brand.
 
Perché “pagina” è cancellato in favore di “contenuto”? Perché oggi si posizionano sui motori non solo le pagine, ma anche contenuti di ogni genere (uno su tutti, i video). Ci sono settori dove è necessario lavorare su più fronti per occupare più posti nelle SERP.
 
Perché “Google” è cancellato in favore di “motori di ricerca”? Perché Google è il numero 1 in moltissimi paesi del mondo, ma non ovunque (vedi Cina e Russia, che sono 2 enormi mercati emergenti). Quindi è importante conoscere molto bene il proprio pubblico, i luoghi virtuali che frequenta e il proprio mercato di riferimento.

- (Il suo sito)


Michael MartinezSearch Engine Optimization – Noun phrase. The practice of analyzing search engine protocols, actions, resources, and guidelines for the purpose of improving Website compliance and performance in search results.
- (La sua definizione su SEO Theory)


Che tradotto
Sintagma nominale. La pratica di analizzare i protocolli, le azioni, le risorse e le linee guida dei motori di ricerca con l’obiettivo di migliorare la conformità e le prestazioni del sito web nei risultati di ricerca.

Rand FishkinSEO is the combination of tactics and strategies, including, but not limited to, optimization of information architecture, usability, content focus, audience targeting, design, development, keyword research, keyword placement, link building, social media marketing and any other online or offline branding/marketing elements that support the goal of receiving more traffic from search engines.
- (His website)


Che tradotto
SEO è la combinazione di tattiche e strategie, tra cui, ma non limitatamente a, l’ottimizzazione dell’architettura informativa, l’usabilità, l’attenzione ai contenuti, il targeting del pubblico, la progettazione, lo sviluppo, la ricerca di parole chiave, il posizionamento delle parole chiave, la link building, il social media marketing e qualsiasi altra attività di branding/marketing online e offline che sostengono l’obiettivo di ricevere più traffico dai motori di ricerca.

Danny SullivanAn SEO is someone who understands how people search for information (on the web and in other ways) and ensures that they or their clients are visible in the unpaid listings that are provided. A search marketer, by the way, is someone that ensures listing in both paid and unpaid listings.
- (His wider definition)


Che tradotto
Un SEO è qualcuno che capisce come la gente cerca le informazioni (sul web e in altri modi), e assicura per se o ai propri clienti, che siano visibili nei listati non a pagamento che vengono forniti. Un search marketer, invece, è qualcuno che assicura la presenza sia nei risultati a pagamento che in quelli non a pagamento.

Alessandro CuomoLa SEO è quella parte del Web Marketing che si occupa di aumentare la visibilità organica delle entità di un sito nei motori di ricerca, dove con entità si intendono pagine, immagini, video, mappe…
 
Il SEO deve conoscere gli obiettivi del cliente e avere chiaro come raggiungerli in base ai motori e ai mercati a cui si rivolge.
 
Il bravo SEO deve avere conoscenze:
- tecniche
- di web marketing
- analisi dati
- molta creatività
 
Ma soprattutto tanta passione e voglia di studiare e sperimentare!

- 


joost de valkSearch Engine Optimization is the practice of improving a sites’ content, code, server settings, internal structure and external linking, with the intent of making the site rank higher in the search engines. If done well, SEO is a part of each (online) marketing act, resulting in the improved visibility of the site.
 
Note that I do NOT think that a site should rank higher than “it’s meant to be” if there IS such a thing. In the end, SEO should make a site WORTHY of a higher ranking, not push it beyond what it’s worth. In practice, this means that if a site is sh*t, link building for it is neigh to impossible, so it won’t work, and we’ll tell people to improve their site. That means that in the end, an SEO is more off a total online marketer and site consultant than just someone pulling some tricks to quickly make a site rank better.

- (His website (Yoast))


Che tradotto
L’ottimizzazione dei motori di ricerca è la pratica di migliorare i contenuti di un sito, il codice, le impostazioni lato server, la struttura di linking interna ed esterna, con l’intento di far posizionare il sito sui motori di ricerca. Se fatta in modo corretto, la SEO è parte di ogni attività di marketing (online), risultando nel miglioramento della visibilità del sito. Notare che non penso che un sito debba posizionarsi più in alto “di quanto esso meriti” qualora si faccia questa attività. In fin dei conti, il SEO deve rendere un sito meritevole di avere degli ottimi posizionamenti, e non spingerlo tra quelli che meritano. In pratica, questo significa che se un sito è mer*a, fare link building per esso è impossibile, quindi non funzionerà, e dovremo dire alle persone di migliorare il sito. Per chiudere, un SEO è più un online marketer e consulente web che un qualche soggetto che utilizzando trucchetti può far posizionare meglio un sito.

Aaron WallSEO is the art and science of publishing and marketing content in a way that brings significant profitable and targeted traffic to your website. As the web has grown and Google has become more sophisticated, the field of SEO has been aggressively merging with traditional marketing, with emphasis on branding, framing, story telling, user engagement, viral marketing, and public relations.
 
Abraham Lincoln once said “With public sentiment, nothing can fail. Without it, nothing can succeed.” That is where profitable sustainable SEO is headed.

- (His website (SEOBook))


Che tradotto
La SEO è l’arte e la scienza di pubblicare e promuovere i contenuti in modo che portino profitti siginificativi e traffico targettizzato al proprio sito. Con la crescita del web e l’aumento di complessità di Google il campo della SEO si è mescolato in modo aggressivo con il marketing tradizionale, ponendo l’enfasi su branding, framing, story telling, user engagement, viral marketing e pubbliche relazioni. Abramo Lincoln una volta disse “With public sentiment, nothing can fail. Without it, nothing can succeed.”. Ecco dove molto probabilmente è diretta la SEO sostenibilmente profittevole.

Brian DeanSEO is getting the most search engine traffic from the things your business already does.
- (His website)


Che tradotto
SEO è ottenere la maggior quantità di traffico possibile dai motori di ricerca per le cose che il tuo bussiness fa già.

Emanuele TolomeiLa più grande occasione per l’uomo dopo la scoperta del fuoco.
- (Il suo sito)
 

Non avendo ricevuto risposta da Rand, Danny, Aaron e Joost ho estrapolato la loro definizione da qui.

SeoImmagine dedicata alla campagna contro la disinformazione SEO di

Tra Snake oil salesman, black hat, criminali e la cattiva reputazione della SEO.
Con Matt Cutts

Il significato della Search Engine Optimization secondo Matt Cutts

Quello che Matt Cutts spiega nel video è proprio quello che in questo articolo voglio far passare. La “SEO” o “search engine optimization” non deve solamente rivolgersi all’aumento di link e di ranking. L’ottimizzazione per i motori di ricerca è qualcosa di molto più grande. È il processo di rendere efficiente qualsiasi cosa che noi facciamo online.

La SEO ha bisogno di persone che osservano in modo globale i progetti (The Big Picture). Dire solamente: “Voglio essere primo” è una frase stupida. L’attività include molti più aspetti e deve massimizzare tutte le attività digitali.

Una retrospettiva del “porn cookie guy” sulla SEO

Iniziativa davvero interessante pensata da Search Engine Watch con questa serie dedicata alle mosse di Matt Cutts dal 2000 ad oggi. La serie si chiama “Google’s Matt Cutts on SEO: A Retrospective” suddivisa in tre gruppi di anni che sono i seguenti:

Interessante anche la reazione di SEO Theory che riprende una delle considerazioni fatte nella serie relativamente alle parole di Matt (che da sempre lascia sempre troppo spazio alle interpretazioni) con il post “A Myth Revived: Matt Cutts on Thematic Links” (da leggere).

Una buona premessa per il capitolo seguente che elenca la storia degli aggiornamenti di Big G.


Studia il passato se vuoi prevedere il futuro.
Confucio

La storia degli algoritmi di Google dal 2000 al 2014

Per conoscere i motori di ricerca è importante conoscerne anche la storia. Di seguito faremo un sunto dei principali aggiornamenti algoritmici dichiarati ufficialmente e coniati dalla comunità SEO, grazie al documento di Moz e ampliandolo/modificandolo con le informazioni relative al mercato italiano.

Aggiornamenti del 2014


Google modifica il passaggio delle query da Adwords – 11 Aprile 2014

Dopo aver raggiunto quasi il 100% in organico, la scure del (not provided) scende anche su Adwords, o meglio verso gli strumenti di terze parti relativamente ai click provenienti da Adwords. Non si tratta di un aggiornamento algoritmico, ma è sicuramente un episodio molto importante.


Colpiti dei link network in Italia – 10 Marzo 2014

Dopo aver colpito dei network Inglesi, Tedeschi e Francesi è il turno di Italia e Spagna.


Page Layout Algorithm Refresh – 10 Febbraio 2014

Via Twitter Matt Cutts di Google annuncia un update in corso per l’algo che si occupa di svalutare i siti con troppa pubblicità sopra “la piega”.


Aggiornamenti del 2013


Authorship Shake-up — 19 Dicembre 2013

Come preannunciato da Matt Cutts al Pubcon di Las Vegas, l’authorship è scomparsa dal 15% di query in un mese.


Rilasciati i Risultati Privati (My Answers – ex SPYW) in Italia — 4 Dicembre 2013

Google a sorpresa rilascia il tanto atteso Search Plus Your World anche in Italia. Questo avviene dopo il rebranding di questo servizio in My Answers che mescola i risultati privati e particolari personalizzazioni all’interno della SERP organica per gli utenti loggati.


Penguin 2.1 (#5) — 4 Ottobre 2013

Dopo 4 mesi e mezzo Google rilancia un nuovo Penguin. Si tratta di un rilascio con un impatto moderato.


Hummingbird — 20 Agosto 2013

Annunciato il 26 Settembre da Google dichiarando la sua introduzione a partire da Agosto. “Hummingbird” non ha lasciato particolari tracce, ma dai dati di Mozcast sembra che una possibile data sia quella del 20 Agosto. Hummingbird è stato comparato a Caffeine e pur non essendo chiara la sua reale natura sembra rivolto alla ricerca Semantica e ad impattare tra le altre cose anche sul Knowledge Graph.


In-depth Articles — 6 Agosto 2013

Google aggiunge un nuovo formato di risultato chiamato “in-depth articles”, dedicato ai contenuti “evergreen” approfonditi. Attualmente include link a 3 articoli e compare all’incirca nel 3% delle ricerche secondo MozCast.


Espansione del Knowledge Graph — 19 Luglio 2013

Il Knowledge Graph (KG) espande la sua presenza di più del 50.4% rispetto al dataset di MozCast.


Panda Recovery — 18 Luglio 2013

Google conferma un Panda update, ma non è chiaro se si tratta di uno dei rollout dei mensili o qualcosa di nuovo. L’implicazione principale è che questo aggiornamento “riduce” l’effetto dei precedenti rilasci di Panda.


Multi-Week Update — 27 Giugno 2013

Matt Cutts di Google con un tweet di risposta suggerisce un aggiornamento algoritmico “multi-week” tra il 12 Giugno e il 4 Luglio.


Panda Dance — 11 Giugno 2013

Dopo l’annuncio ecco la conferma. Panda diventa Everfluxx (in realtà mensile) anche se ogni update sembra esser riversato 3 volte al mese.


“Payday Loan” Update — 11 Giugno 2013

Google annuncia un algoritmo rivolto a quelle nicchia dove notorimente sono presenti risultati spammosi come prestiti e porno. L’aggiornamento anche se annunciato l’11 Giugno si manifesterà nei mesi successivi.


Penguin 2.0 (#4) — 22 Maggio 2013

Dopo mesi di speculazioni ecco il 4° Penguin Update (chiamato 2.0 da Google) con un impatto moderato. Con questo aggiornamento sembra che Penguin agisca a livello di pagina.


Domain Crowding — 21 Maggio 2013

Google rilascia un aggiornamento per controllare la diversità dei domini nelle SERP.


Panda #25 — 14 Marzo 2013

Matt Cutts preannuncia un aggiornamento di Panda al Search Marketing Expo suggerendo che questo sarà l’ultimo basato su lanci sporadici e che verrà integrato nell’algoritmo.


Panda #24 — 22 Gennaio 2013

Google annuncia ufficialmente il primo update del 2013 colpendo l’1.2% di query.


Aggiornamenti del 2012


Panda #23 — 21 Dicembre 2012

Poco prima delle vacanze di Natale Google rilascia un altro aggiornamento di Panda. Ufficialmente chiamato “refresh”, e con un impatto su 1.3% di query Inglesi. Questo aggiornamento ebbe un impatto più forte rispetto al Panda #21 e #22.


Knowledge Graph Expansion — 4 Dicembre 2012

Google aggiunge il Knowledge Graph alle query non-Inglesi, includendo Spagnolo, Francese, Tedesco, Portoghese, Giapponese, Russo e Italiano. Questo aggiornamento fu più di una semplice traduzione e migliorò le capacità del KG.


Panda #22 — 21 Novembre 2012

Dopo qualche segnale Google conferma il 22° Panda update. Questo arriva dopo lo scossone in SERP del 19 Novembre.


Panda #21 — 5 Novembre 2012

Google rilascia il 21° Panda update 5 settimane e mezzo dopo il Panda #20. L’aggiornamento impatta una piccola percentuale di query Inglesi: 1.1%.


Page Layout #2 — 9 Ottobre 2012

Google annuncia l’aggiornamento del page layout algorithm lanciato in Gennaio. L’algo colpisce le pagine con troppo annunci sopra la piega.


Penguin #3 — 5 Ottobre 2012

Dopo aver lasciato intendere aggiornamenti più impattanti per Penguin ecco un aggiornamento dello stesso con un piccolo impatto “0.3% di query”.


August/September 65-Pack — 4 Ottobre 2012

Google pubblica gli highlight mensili (in questo caso bimestrale). Tra i 65 aggiornamenti troviamo SERP a 7 risultati, espansione del Knowledge Graph, aggiornamento sulle modalità di calcolo della “qualità delle pagine” e modifica sulle modalità di generazione dei risultati locali.


Exact-Match Domain (EMD) Update — 27 Settembre 2012

Google annuncia un cambiamento nella gestione dei domini exact-match (EMD). Questo comporta una svalutazione su larga scala della presenza di EMD confermata dai dati Mozcast. Secondo le dichiarazioni ufficiali l’impatto è su 0.6% di query.


Panda #20 — 27 Settembre 2012

Lo stesso giorno dell’EMD avviene anche il roll out del Panda (algo + data), che colpisce il 2.4% di chiavi.


Panda 3.9.2 (#19) — 18 Settembre 2012

Rilasciato il diciannovesimo Panda refresh con un impatto minore.


Panda 3.9.1 (#18) — 20 Agosoto 2012

Rollout di un altro Panda data update di piccolo impatto.


7-Result SERPs — 14 Agosto 2012

Google fa un cambiamento siglinifcativo alle SERP, riducendo a 7 il numero di risultati per alcune Search Engine Result Page. Dalle ricerche fatto il cambiamento si è protratto per 2 giorni impattando il 18% di parole chiave.


DMCA Penalty — 10 Agosto 2012

Google annuncia che colpirà i siti che ripetutamente violano il copyright. on molta probabilità si baserà sulle richiesta di chiusura tramite DMCA (Digital Millenium Copyright Act.


June/July 86-Pack — 10 Agosto 2012

Dopo una pausa estiva il Search Quality Highlights di Giugno e Luglio viene pubblicato con un mega post. Tra i maggiori aggiornamenti troviamo refresh di dati e algoritmo Panda, un miglioramento delle funzioni di ordinamento, un boost per le “fonti affdabili” e un cambiamento al clustering dei siti.


Panda 3.9 (#17) — 24 Luglio 2012

Un mese dopo Panda 3.8 eccone un altro. Fluttuazioni di 5-6 giorni, ma nessun impatto degno di nota. Colpite circa l’1% di chiavi.


Link Warnings — 19 Luglio 2012

Come avvenuto tra Marzo e Aprile Google invia una grossa quantità di notifiche relative ai link innaturali (unnatural link warnings) tramite Webmaster Tools. Dopo qualche giorno annunciò che l’invio era stato un errore e da non prendere troppo sul serio.


Panda 3.8 (#16) — 25 Giugno 2012

Google rilascia un Panda refresh ai dati con un piccolo impatto.


Panda 3.7 (#15) — 8 Giugno 2012

Nuovo Panda data update che colpisce l’1% di ricerche. Le fluttuazioni dei posizionamenti suggeriscono un impatto maggiore dei precedenti (3.5, 3.6).


May 39-Pack — 7 Giugno 2012

Search Highlights mensile di Big G con i 39 aggiornamenti di Maggio. Di rilievo troviamo i miglioramenti a enguin, migliore identificazione degli schemi di link, modifiche alla riscrittura di title/snippet e aggiornamenti a Google News.


Penguin 1.1 (#2) — 25 Maggio 2012

Google rilascia il primo aggiornamento del “Penguin” algorithm update. Questo conferma la natura esterna di Penguin rispetto all’indice principale come anche Panda.


Knowledge Graph — 16 Maggio 2012

Spostandosi sempre di più verso la semantic search, Google inizia a svelare il “Knowledge Graph”, un’integrazione alle SERP che mostra informazioni aggiuntive su persone, posti e cose.


April 52-Pack — 4 Maggio 2012

Google pubblica i dettagli dei 52 aggiornamenti di Aprile incluse le modifiche incorporate nel “Penguin” update. Tra le altre modifiche l’ampliamento dell’indice del 15%, migliorata la gestione della paginazione e alcuni aggiornamenti ai sitelink.


Panda 3.6 (#14) — 27 Aprile 2012

Dopo una settimana da Panda 3.5 Google rilancia un nuovo Panda data update con un piccolo impatto.


Penguin — 24 Aprile 2012

Dopo settimane di speculazioni sull’”Over-optimization penalty”, Google finalmente lancia il “Webspam Update” – Penguin. Penguin sistemerà parecchi risultati basandosi su fattori spammosi come keyword stuffing impattando su 3.1% di chiavi Anglofone.


Panda 3.5 (#13) — 19 Aprile 2012

Un aggiornamento di routine per questo nuovo Panda. Impatto difficile da rilevare a causa di un’alta turbolenza del periodo.


Parked Domain Bug — 16 Aprile 2012

Dopo molte lamentale da parte dei Webmaster Google ha confermato un bug che ha causato dei problemi ad alcuni siti scambiati per errore per domini parcheggiati e dunque svalutati.


March 50-Pack — 3 Aprile 2012

I 50 cambiamenti di Marzo pubblicati nella consueta rubrica “Search highlights”. Tra le modifiche di spicco: la conferma di Panda 3.4, cambiamento della valutazione degli anchor-text, aggiornamento alla ricerca immagini e modifiche all’interpretazione delle ricerche con intento locale.


Authorship attiva anche su Google.it — 29 Marzo 2012

Google rilascia la visualizzazione dei volti in SERP collegati a Google Plus anche in Italia.


Panda 3.4 (#12) — 23 Marzo 2012

Google annuncia un altro aggiornamento di Panda via Twitter. Il tweet dichiara un impatto su 1.6% risultati di ricerca.


Search Quality Video — 12 Marzo 2012

Non si tratta di un aggiornamento algoritmico, ma Google per la prima volta pubblica un video di un meeting interno dove vengono fornite informazioni su processi e priorità di Big G. Tra gli altri c’è anche Amit Singhal.


Panda 3.3 (#11) — 27 Febbraio 2012

Google rilascia un aggiornamento minore di Panda a 1 anno dal suo debutto.


February 40-Pack (2) — 27 Febbraio 2012

Pubblicato il secondo pezzo dei “search quality highlights” alla fine del mese dichiarando ben 40 modifiche nel solo mese di Febbraio. Degni di nota: vari aggiornamenti dedicati all’image search, vari aggiornamenti a freshness e Panda update.


Venice — 27 Febbraio 2012

Tra gli aggiornamenti mensili viene citato anche code-name “Venice”. Questo aggiornamento è sembrato molto aggressivo nella localizzazione dei risultati. Il giorno esatto del roll-out non è chiaro.


February 17-Pack — 3 Febbraio 2012

Uscito un “search quality highlights” con 17 modifiche. Molti dei cambiamenti sono rivolti alla velocità, freshness, spell-checking, ma tra i fatti principali la maggiore integrazione di Panda nel search index.


Ads Above The Fold — 19 Gennaio 2012

Google aggiorna il page layout algorithms per svalutare i siti con troppi annunci/ads above the “fold”. Si è sempre pensato che una simile valutazione fosse a cura di Panda. L’aggiornamento senza un nome particolare venne chiamato dalla comunità SEO “Top Heavy”.


Panda 3.2 (#10) — 18 Gennaio 2012

Google confierma un Panda data update, suggerendo che l’algoritmo in se non fosse cambiato.


Search + Your World — 10 Gennaio 2012

Google annuncia un passo radicale verso la personalizzazione, spingendo in modo aggressivo i dati sociali di Google+ e i profili in SERP. In questo ambito è stato aggiunto un bottone per attivare o disattivare la personalizzazione. Diventerà più avanti MyAnswers.


January 30-Pack — 5 Gennaio 2012

Google annuncia 30 modifiche nel mese precedente includendo l’image search landing-page quality detection, sitelink più rilevanti, più rich snippets e miglioramento delle ricerche correlate. La sottile linea di differenza tra “algo update” e “feature” diventa sempre più opaca.


Aggiornamenti del 2011


December 10-Pack — 1 Dicembre 2011

Google da il via ad una serie di comunicazioni mensili sugli aggiornamenti ufficiali. Questo giro di update include il raffinamento delle query, l’identificazione dei parked domain, blog search freshness, e image search freshness. Le date esatte di ogni aggiornamento non vengono però fornite.


Panda 3.1 (#9) — 18 Novembre 2011

Dopo Panda 2.5, Google entrò nel periodo del “Panda Flux” e gli aggiornamenti divennero sempre più frequenti, ma minori.


10-Pack of Updates — 14 Novembre 2011

Questo fu uno dei più inusuali. Sempre in ottica di trasparenza Matt Cutts scrisse un post con i 10 aggiornamenti recenti dell’algo. Non ci fu una timeline e neanche aggiornamenti di particolare rilievo, ma fu un cambiamento notevole nel modo di comunicarei.


Freshness Update — 3 Novembre 2011

Google annuncia che un algoritmo riguardante la freschezza avrebbe impattato sul 35% di ricerche (circa 3 volte maggiore dell’impatto di Panda 1.0). Questo aggiornamento ha effetto sui risultati time-sensitive, mu aumenta anche l’importanza dei contenuti recenti.


Query Encryption — 18 Ottobre 2011

Google annuncia che passerà alla ricerca protetta per ragioni di privacy. In coincidenza di questo Google decide di togliere dal referral i dati relativi alle keyword dando dunque vita al “(not provided)” per il traffico organico.


Panda “Flux” (#8) — 5 Ottobre 2011

Matt Cutts in un tweet: “expect some Panda-related flux in the next few weeks” e come impatto il “~2%”. Altri aggiornamenti minori furono il 3, 10 Ottobre e 18 Novembre.


Panda 2.5 (#7) — 28 Settembre 2011

Dopo più di un mese Google rilascia un altro Panda update. Non risulta chiaro l’impatto, ma si parla di grossi effetti su larga scala.


516 Algo Updates — 21 Settembre 2011

Non si tratta di aggiornamenti, ma di una grande rivelazione. Il CEO di Google, Eric Schmidt, disse che nel 2010 ci furono 526 aggiornamenti. Ma la cosa più incredibile che disse: “testiamo più di 13000 update”.


Pagination Elements — 15 Settembre 2011

Per aiutare a sistemare gli errori di crawl e duplicazione creati dalla paginazione vengono introdotti gli attributi rel=”next” e rel=”prev”. Nello stesso momento viene reso noto che il processo di consolidazione e canonicalizzazione delle pagine “View All” viene automatizzato e migliorato.


Expanded Sitelinks — 16 Agosto 2011

Dopo alcuni esperimenti vengono messi in produzione gli “expanded site-links”, maggiormente per le query branded. Inizialmente mostrava 12 link, poi ridotti subito a 6.


Panda 2.4 (#6) — 12 Agosto 2011

Google rilascia Panda a livello internazionale tranne per Cinese, Giapponese e Koreano. L’impatto riportato è del 6-9%.


Panda 2.3 (#5) — 23 Luglio 2011

I Webmaster suggeriscono un nuovo Panda update.


Google+ — 28 Giugno 2011

Dopo tanti tentativi falliti di entrare nell’universo Social, Google sferra il suo attacco a Facebook con il lancio di Google+. Google+ basa tutto sulle cerchie per la condivisione dei contenuti e viene integrato anche con Gmail. In 2 settimane Google+ raggiunge i 10M di utenti.


Panda 2.2 (#4) — 21 Giugno 2011

Google continua con il Panda con la versione 2.2 ufficialmente confermata. I Panda update avvengono separatamente dall’indice principale e non sono in real-time, ricordando gli aggiornamenti iniziali di Google Dance.


Schema.org — 2 Giugno 2011

Google, Yahoo e Microsoft insieme annunciano il supporto per il markup strutturato con Schema.org. In questa ottica creano molti nuovi “schemi” in ottica di arricchire sempre di più di risultati di ricerca.


Panda 2.1 (#3) — 9 Maggio 2011

Inizialmente chiamato “Panda 3.0”, Google apparentemente ha rilasciato altre modifiche all’algoritmo.


Panda 2.0 (#2) — 11 Aprile 2011

Google rilascia Panda a tutte le query Inglesi per tutto il mondo. Un nuovo segnale viene usato sulla base dei siti bloccati tramite estensione Chrome in SERP.


The +1 Button — 30 Marzo 2011

Per rispondere ai maggiori competitor in ambito social, inclusi Facebook e Twitter, Google lancia il bottone +1 (vicino ai risultati di ricerca). Cliccando [+1] l’utente può modificare i risultati all’interno della sua social circle.


Panda/Farmer — 23 Febbraio 2011

Un aggiornamento rilvante degli algoritmi colpisce i siti in modo deciso impattando sul 12% dei risultati di ricerca. Dal nome Panda sembra colpire thin content, content farm, siti con molti ads rispetto al contenuto e una serie di problemi relativi alla qualità. Fu rilasciato per circa due mesi per poi colpire anche in Europa nell’Aprile del 2011.


Attribution Update — 28 Gennaio 2011

In risposta ai casi di spam di alto profilo Google rilascia un aggiornamento volto a dare meglio l’attribuzione delle notizie e bloccare gli scraper. Secondo Matt Cutts questa modifica ha effetto sul 2% di query.


Overstock.com Penalty — Gennaio 2011

2 Eventi rari di seguito. Overstock.com dichiara le sue non cristalline pratiche SEO e di contromisura Google annuncia pubblicamente una penalty. JCPenney fu colpito da una penalizzazione a Febbraio per lo stesso motivo


Aggiornamenti del 2010


Social Signals — Dicembre 2010

Google e Bing confermarono l’uso di segnali sociali per determinare l’ordinamento, includendo dati da Twitter e Facebook. Matt Cutts confermò anche che si trattava di una nuova implementazione di Google anche se molti SEO ne sospettavano la presenza già da un po’.


Negative Reviews — Dicembre 2010

Dopo un espsto sul New York Times riguardo il posizionamento dell’e-commerce DecorMyEyes basato sulle recensioni negative, Google fece una rara mossa e immediatamente aggiusto l’algortimo per beccare i siti che utilizzavano tattiche simili.


Instant Previews — Novembre 2010

Una icona a forma di lente d’ingrandimento apprve tra i risultati di ricerca. Questa permetteva ai visitatori di vedere un’anteprima della pagina di destinazione direttamente in SERP. Questo lascio intendere che l’attenzione di Google era rivolta alla qualità della pagina di atterraggio, al design e all’usabilità.


Google Instant — Novembre 2010

Come espansione di Google Suggest viene lanciato Google Instant, che mostra i risultati di ricerca in modo contemporaneo alla digitazione della query.


Brand Update — Agosto 2010

Anche se non si trattava di un tradizionale aggiornamento algoritmico, Google iniziò a mostrare lo stesso dominio più volte all’interno della stessa SERP. In precedenza infatti ogni domini veniva listato al massimo 1 o 2 volte.


Caffeine (Rollout) — Giugno 2010

Dopo mesi di test Google mise in produzione la nuova infrastruttura Caffeine. Caffeine non solo aumentò notevolmente la velocità di Google, ma integrò maggiormente crawling e indicizzazione con il risultato (a detta di Google) di un indice del 50% più fresco.


May Day — Maggio 2010

Tra fine Aprile e metà Maggio molti webmaster notarono un calo nel traffico long-tail. Matt Cutts più tardi confermò che si trattava di May Day, un algoritmo che colpiva la lunga coda. I siti con tantissimi contenuti di dubbia qualità (thin content) furono maggiormente colpiti da questo update.


Google Places — Aprile 2010

Quando le pagine “Places” vennero rilasciate a Settembre 2009 erano solamente parte di Google Maps. Il lancio ufficiale di “Places” andava a sostituire “Local Business Center” causando una integrazione maggiore delle schede nei risultati di ricerca e aggiungendo parecchie novità e funzionalità incluse possibilità di local advertising.


Aggiornamenti del 2009


Real-time Search — Dicembre 2009

Questa real-time search era dedicata ai Twitter feeds, Google News, contenuti appena indicizzati, e tutta una serie di altre sorgenti integrate insieme per creare nuove SERPs. Le sorgenti da cui questa attingeva aumentarono sempre di più.


Caffeine (Anteprima) — Agosto 2009

Google rilascio in anteprima un grosso cambio infrastrutturale e pensato per velocizzare il crawling, espandere l’indice e integrare l’indicizzazione e posizionamento in tempo reale. L’anteprima durò mesi per poi essere ufficializzato definitivamente nel 2010.


Rel-canonical Tag — Febbraio 2009

Google, Microsoft e Yahoo insieme annunciano il supporto per il Canonical Tag, che permette ai webmasters di inviare segnali sulla canonicalizzazione a Googlebot senza avere un impatto sull’utente.


Vince — Febbraio 2009

I SEO segnalarono un importante aggiornamento che sembrava favorire i grossi Brand. Matt Cutts chiamò Vince un “minor change”, ma altri attribuirono a questo aggiornamento cambiamenti profondi e con implicazioni sul lungo termine.


Aggiornamenti del 2008


Google Suggest — Agosto 2008

Nell’ambito di un grande redesign, Google ha anche lanciato Suggest, una funzionalità che mostra suggerimenti sulla base della query digitata all’interno di un dropdown. Questo successivamente verrà potenziato con Google Instant.


Dewey — Aprile 2008

Un grosso rimescolamento avvenne tra la fine di Marzo e la prima metà di Aprile, senza una chiara natura. Alcuni sospettarono che Google stesse favorendo i suoi servizi interni come Google Books, ma questo non trovò effettivi riscontri.


Aggiornamenti del 2007


Buffy — Giugno 2007

In onore dell’addio a Google di Vanessa Fox fu battezzato il “Buffy” update. Nessuno capì cosa successe, ma Matt Cutts suggerì che si trattava di un insieme di piccoli cambiamenti.


Universal Search — Maggio 2007

Non si tratta di un vero cambio algoritmico, ma in ogni caso ha cambiato la ricerca. Google ha integrato ai risultati tradizionali anche i risultati provenienti dai motori verticali come News, Video, Images, Local cambiandone il formato.


Aggiornamenti del 2006


Supplemental Update — Novembre 2006

Durante il 2006, Google ha cambiato l’indice supplementare e come le pagine filtrate venivano trattatte. Nel 2006 dichiarò che l’indice supplementare non era una penalizzazione.


Aggiornamenti del 2005


Big Daddy — Dicembre 2005

Tecnicamente, Big Daddy era un aggiornamento infrastrutturale (come il più recente “Caffeine”). Big Daddy ha cambiava la gestione dei redirect (301/302), la canonicalizzazione e altri aspetti tecnici.


Jagger — Ottobre 2005

Google rilasciò una serie di aggiornamenti, principalmente rivolti ai link di bassa qualità, inclusi scambi link, link farm, e link a pagamento. Jagger fu rilasciato in 3 fasi, tra Settembre e Novembre 2005, impattando maggiormente nel mese di Ottobre.


Google Local/Maps — Ottobre 2005

After launching the Local Business Center in March 2005 and encouraging businesses to update their information, Google merged its Maps data into the LBC, in a move that would eventually drive a number of changes in local SEO.


Gilligan — Settembre 2005

Also called the “False” update ? webmasters saw changes (probably ongoing), but Google claimed no major algorithm update occurred. Matt Cutts wrote a blog post explaining that Google updated (at the time) index data daily but Toolbar PR and some other metrics only once every 3 months.


Personalized Search — Giugno 2005

Diversamente dai precedenti tentativi di personalizzazione, che richiedevano settaggi particolari, il roll-out del 2005 andava a utilizzare la cronologia di ricerca per sistemare i risultati. L’impatto non fu eccessivo, ma fu l’inizio di un nuovo modo di usare la cronologia da parte di Google.


XML Sitemaps — June 2005

Google consentì ai webmasters di inviare una sitemap XML tramite Webmaster Tools, bypassando la più tradizionale (al tempo) sitemap HTML, e dando ai SEO una maggiore possibilità di agire sul crawling.


Bourbon — Maggio 2005

“GoogleGuy” (detto anche Matt Cutts) annunciò un rollout da parte di Google: “something like 3.5 changes in search quality”. Nessuno riuscì con certezza a capire quel 0.5, ma alcuni membri di Webmaster World specularono che Bourbon cambiò la gestione delle URL duplicate e versioni non canoniche (www vs. non-www).


Allegra — Febbraio 2005

I Webmaster notarono scossoni in SERP e cambi di posizionamento, ma la natura dell’aggiornamento rimase poco chiara. Secondo alcuni Allegra influiva sulla “sandbox” mentre per altri ci fu un aggiornamento dell’LSI. Altri invece furono possibilisti sul fatto che Google iniziasse a penalizzare link sospetti.


Nofollow — Gennaio 2005

Per combattere lo spam e controllare la qualità dei link in uscita, Google, Yahoo, e Microsoft introdussero l’attributo “nofollow”. Il Nofollow doveva servire a ripulire/ridurre link spammosi tipo quelli nei commenti. Anche se non si trattava propriamente di un aggiornamento algoritmico, questo ebbe un graduale e significativo effetto sul link graph.


Aggiornamenti del 2004


Google IPO — Agosto 2004

Anche se, ovviamente, non si parla di un aggiornamento algoritmico, è stato un evento importante nella storia di Google – Google ha venduto 19 milioni di azioni raccogliendo 1.67B$ di capitale, e impostando il valore di mercato oltre i 20B$. Nel gennaio del 2005, i prezzi delle azioni di Google raddoppiarono.


Brandy — Febbraio 2004

Google rilasciò diversi cambiamenti, inclusa una notevole espansione dell’indice, Latent Semantic Indexing (LSI), maggiore attenzione alla rilevanza degli anchor text, e il concetto di link “neighborhoods”. Con LSI Google migliorò la sua abilità nel comprendere i sinonimi portando l’analisi delle chiavi a un livello più evoluto.


Austin — Gennaio 2004

Quello che Florida mancò, fu ripulito da Austin. Google continuò a colpire le tattiche on-page manipolatorie come testo nascosto e META-tag stuffing. Alcuni sostenevano che in questo periodo Google mise in pista l’algoritmo “Hilltop” cominciando a prendere sul serio la rilevanza delle pagine.


Aggiornamenti del 2003


Florida — Novembre 2003

È stato sicuramente uno dei cambiamenti più impattanti in campo SEO. Molti siti persero posizionamenti e questo aggiornamento viene ricordato come il killer delle tattiche SEO di poco valore in voga al tempo come keyword stuffing. Diventa sempre più complicato essere un vero Black Hat per la gioia dei White Hat.


Supplemental Index — Settembre 2003

Per indicizzare più documenti senza ricadute sulle performance, Google ha In order to index more documents without sacrificing performance, Google sposta qualche risultato nell’indice supplementare. Questo è stato un argomento SEO molto dibattuto finché questo venne presto riunito.


Fritz — Luglio 2003

La fine definitiva della “Google Dance” mensile arrivava con il “Fritz” update. Invece di revisionare completamente l’indice su base mensile, Google è passato a un approccio incrementale. L’indice subisce variazioni ogni giorno.


Esmerelda — Giugno 2003

Questo ha segnato la fine degli aggiornamenti mensili regolari, rimpiazzati da quel che diventerà poi un processo di continuo aggiornamento. La “Google Dance” venne rimpiazzata da “Everflux”. Esmerelda ha probabilmente portato con sé dei cambiamenti infrastrutturali importanti.


Dominic — Maggio 2003

Durante quel periodo vennero osservati parecchi cambiamenti, ma la natura esatta di Dominic rimase poco chiara. L’aggiornamento sembrava rivolto al conteggio dei backlinks.


Cassandra — Aprile 2003

Google con questo update andava a colpire gli schemi di link di massa creati da domini con lo stesso proprietario. Cassandra inoltre colpiva testi e link nascosti.


Boston — Febbraio 2003

Al SES di Boston veniva annunciato il primo aggiornamento di Google con un nome. In origine Google faceva degli update mensili, quindi i primi aggiornamenti non erano altro che la combinazione di più modifiche algoritmiche e refresh dell’indice (la così detta “Google Dance”). Con l’aumento della frequenza degli aggiornamenti il trend mensile cadde in disuso.


Aggiornamenti del 2002


1st Documented Update — September 2002

Prima di “Boston” (il primo aggiornamento con un nome), ci fu un grosso scossone nell’autunno del 2002. I dettagli non erano noti, ma sembrò qualcosa di più dei classici aggiornamenti mensili e del PageRank.


Aggiornamenti del 2000


Google Toolbar — Dicembre 2000

Google lancia la sua toolbar per browser e dunque il Toolbar PageRank (TBPR), che rimarrà un argomento SEO dibattuto per anni. Appena i webmaster iniziarono a guardare il TBPR iniziò la Google Dance.


Dopo tutta questa storia non poteva mancare un’informazione sulla nascita del termine “Search Engine Optimization”. Secondo Danny Sullivan, sicuramente uno dei personaggi più autorevoli nel campo del Search Marketing mondiale, la frase “search engine optimization” fece il suo debutto nel 1997. Il primo uso documentato del termine fu da parte di John Audette e della sua azienda Multimedia Marketing Group come documentato dalla pagina presente su WebArchive e risalente all’Agosto del 1997.

SEO per principianti

Grazie a Bill Slawski, una delle figure più rispettabili nel panorama SEO internazionale, abbiamo potuto mettere in italiano una serie da lui iniziata su Google+.

Si tratta della “SEO Beginners Series”, che è una valida guida di orientamento per chi vuole iniziare a masticare un po’ di SEO.

Il PageRank

formula del pagerank

Per chi si appresta ad entrare nel mondo SEO è sicuramente un buon punto di partenza evitare di cadere in false credenze e dunque è sicuramente utile scoprire un po’ di più sul PageRank e sul Forum c’è una raccolta di risorse sul PageRank da consultare.

Un altro documento che va sicuramente letto per cultura personale e memoria storica è la pubblicazione di Sergey Brin e Larry Page (fondatori di Google): “The Anatomy of a Large-Scale Hypertextual Web Search Engine” del 1998.


SEO tools e strumenti avanzati

Tra gli strumenti più utili a disposizione dei professionisti SEO ci sono sicuramente gli strumenti per webmaster dei motori di ricerca, quelli relativi all’analisi dei log, quelli relativi al crawling, quelli relativi all’analisi delle parole chiave e quelli che ci permettono di fare attività di link intelligence. Essendo questa materia in continua espansione e soprattutto multidisciplinare tra le armi e gli attrezzi del mestiere possono tornare utili anche altri tipi di strumento.

Già in precedenza nell’elenco puntato che trovi sopra abbiamo incluso degli approfondimenti ai vari strumenti.

Ricapitoliamo qui i link di approfondimento alle guide e agli elenchi di tool: